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06.11.2019

L’anima di Portinari rivive nel gemellaggio

I sindaci Perez e Macilotti alla firma del gemellaggio.  M.P.
I sindaci Perez e Macilotti alla firma del gemellaggio. M.P.

Il gemellaggio tra Chiampo e la città di Brodowski nel nome di Candido Portinari è ufficiale. Il sindaco Matteo Macilotti e il collega sindaco della città brasiliana, Josè Luis Perez, hanno sottoscritto il patto di gemellaggio tra le due comunità lontane migliaia di chilometri ma vicine nel cuore e nella storia. Le due anime del più grande pittore brasiliano si uniscono in un ponte di amicizia e fratellanza. Da una parte le origini, la Chiampo da dove partì il padre Giambattista nel 1896 per il Brasile in cerca di fortuna, giungendo in una fazenda dove si lavorava il caffè. Dall’altra, la città di Brodowski, 24 mila abitanti, con il nome polacco per via di un ingegnere che progettò la ferrovia e costruì una stazione dando origine al paese. La famiglia Portinari arrivò insieme a decine di altri veneti e vicentini, lavorando e sacrificandosi. Qui nacque Candido Portinari, che sarebbe diventato il più celebre pittore brasiliano, tra i maggiori dell’America latina. Raffigurato anche sulla banconota dei 5 mila cruzados. Le autorità del Brasile regalano ai capi di Stato in visita il catalogo delle opere del pittore. «Abbiamo trovato una seconda Italia - commenta il sindaco Matteo Macilotti al ritorno dal viaggio in Brasile -. Un’accoglienza travolgente dal punto di vista umano, oltre ogni aspettativa». La delegazione chiampese ha avuto modo di visitare i luoghi simbolo, la casa natale, San Paolo, per comprendere l’importanza del nome dell’artista Portinari, pittore di levatura altissima. Dal 1979 il figlio, Joao Candido Portinari, ha raccolto e valorizzato le sue opere, oltre 5 mila nel mondo. «Portinari è il più grande artista brasiliano che il Veneto abbia mai avuto. Questo è l’inizio di un percorso – continua Macilotti -. Nel 2021 ci sarà una grande mostra a Milano. Stiamo pensando ad alcune iniziative». Il primo cittadino di Chiampo Macilotti sottolinea anche il legame alle origini. «Le ultime parole di Candido Portinari in punto di morte furono in dialetto - commenta -. Era profondamente legato alla terra del Chiampo». «Un’esperienza straordinaria - commenta l’assessore alla cultura Sofia Bertoli -. Si è creato un ponte tra Paesi lontani ma che sono legati da storie di vita e relazioni umane profonde». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.P.
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