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18.08.2019 Tags: San Pietro Mussolino , Valchiampo , Gabriele Tasso , Rackete , Anpi , partigiani

Il sindaco attacca
i partigiani
L'Anpi si infiamma

Uno dei segnali della sentieristica imbrattato
Uno dei segnali della sentieristica imbrattato

VALCHIAMPO. «Le organizzazioni partigiane hanno messo in atto infinite operazioni criminali. Partigiani come banditi». Non usa mezzi termini il sindaco di San Pietro Mussolino Gabriele Tasso intervenendo nel dibattito scatenatosi dopo le scritte e le croci celtiche riportate da ignoti nella sentieristica del Cai, sul Carega.

 

Immediata la reazione del presidente provinciale dell’Anpi: «È inaccettabile che un sindaco si esprima così». E alla sua presa di posizione si aggiunge quella di Bepi De Marzi profondo conoscitore della realtà e delle tradizioni locali: «Nostalgici del fascismo nelle amministrazioni».

 

A luglio, sulle tabelle del Cai, erano state disegnate croci celtiche ed era stata scritta da ignoti una frase contro Carola, con inevitabile collegamento alla capitana Rackete della nave Sea Watch che ha salvato in acque libiche una quarantina di migranti poi trasportati fino a Lampedusa.

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