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10.09.2019

«Dalla Regione 230 euro per animale sbranato»

Numerosi gli episodi di razzia di capre da parte dei predatori.   ARCHIVIO
Numerosi gli episodi di razzia di capre da parte dei predatori. ARCHIVIO

«Un risarcimento di 30 euro a capo, non corrispondente al vero in quanto l'indennizzo corrisposto dalla Regione, oltre a essere del 100 per cento, sostiene i danni diretti, ossia quei danni causati direttamente dal predatore durante l'attacco, ma anche i danni indiretti, ossia quelli non causati direttamente dal predatore, come ad esempio le spese veterinarie, l'acquisto dei farmaci, il ripristino e la riparazione delle infrastrutture danneggiate e molto altro». A dirlo sono i tecnici dell’Ufficio grandi carnivori della Direzione agroambiente caccia e pesca della Regione Veneto, incaricati di monitorare la situazione in Altopiano e di prestare supporto ed assistenza agli allevatori, ai turisti e ai cittadini, in merito a quanto affermato dall’allevatore di Campodalbero Mirco Bauce che si è visto sbranare dai lupi venti capre. «Quanto ai danni diretti richiamati dal pastore Bauce, la norma definisce in maniera chiara quali sono i valori per la quantificazione del danno - proseguono i tecnici regionali -. Nel dettaglio, le pecore di razza Brogna, Foza, Lamon vengono indennizzate per un valore di 230 euro a capo, ben lontano da quanto dichiarato da Mirco Bauce». Successivamente alla predazione subita dal pastore Cortese ad inizio agosto, l'Ufficio grandi carnivori della Regione Veneto dislocato ad Asiago, con il supporto dei tecnici regionali e del Cai Veneto, ha coordinato tutte le attività a supporto dell'allevatore, installando gratuitamente 600 metri lineari di recinzione elettrificata e creando una doppia recinzione a maggiore protezione del gregge. Successivamente, i tecnici hanno effettuato numerosi sopralluoghi in loco al fine di verificarne la corretta manutenzione. Nel sopralluogo effettuato in data odierna, è stato constatato che sono state applicate le prescrizioni date in precedenza e, dalla predazione richiamata dal pastore Bauce, il gregge di ovi-caprini è stato custodito correttamente, senza più subire attacchi durante le ore notturne». Per verifiche e assistenza al fine di tutelare gli animali al pascolo, i tecnici di Asiago sono a disposizione degli allevatori nella sede di Asiago dell'Unione montana. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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