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12.02.2020

Beschin, nodo espulsione «Io minacciato sui social»

Maty Diba, 18enne italiana di origine senegalese, sulla copertina di VogueDaniele Beschin
Maty Diba, 18enne italiana di origine senegalese, sulla copertina di VogueDaniele Beschin

«Le strade sono due. O stare nel gruppo della Lega o creare un gruppo misto». Daniele Beschin sta meditando dopo che il gruppo della Lega in cui è stato eletto lo ha espulso, anche se «il regolamento non contempla tale eventualità». Intanto è nell’occhio del ciclone. «Sono stato minacciato e insultato - dice - Farò denuncia ai carabinieri». Prosegue “l’effetto onda” della bufera innescata dai commenti su Facebook del coordinatore provinciale di Forza Nuova che ha messo in dubbio l’italianità della bellezza di Maty Fall Diba, modella 18enne originaria del Senegal ma cittadina italiana residente a Chiampo, apparsa sulla copertina di Vogue. «La decisione se andarmene o restare - puntualizza - spetta solamente a me. Mi confronterò anche con il mio movimento per decidere come portare avanti le nostre battaglie in Consiglio. Ribadisco: sono stato votato in quella lista. Ho sposato un progetto: le mie alzate di mano saranno da uomo libero ma in linea con il programma elettorale che ho condiviso. Sono deluso dal comportamento del sindaco Alessia Bevilacqua. Domenica ha fatto un tipo di dichiarazioni, rimanendo estranea, e il giorno dopo ha assunto un altro atteggiamento». Sull’espulsione di Beschin il direttivo locale della Lega non ammette repliche e si appresta, in accordo alle altre liste che sostengono il sindaco, a modificare il regolamento per poter realizzare le intenzioni. «Beschin - fa sapere il direttivo - è stato espulso dal gruppo Lega e ciò è già stato comunicato al presidente del consiglio con una nota del capogruppo Maddalena Zorzin. La stessa procedura vedrà formale conclusione nel prossimo consiglio comunale: sarà aggiornato il “Regolamento del consiglio comunale” nel rispetto di quanto indicato dal parere del ministero degli Interni del 3 maggio 2019». Sul fronte delle minacce ricevute in rete, Daniele Beschin si aspettava «solidarietà da parte del consiglio comunale che ho messo al corrente. Spiace che in questo caso nessuno abbia preso posizione. Insulti e minacce, in tutto una decina». Anche un messaggio minatorio con gravi allusioni sessuali rivolte a Beschin e alla famiglia, postato su un profilo social che non è ben chiaro se corrisponda realmente all’intestatario. Dichiara poi di aver ricevuto «centinaia di messaggi di solidarietà, anche da ragazzi e ragazze di colore, che mi sono pervenuti. Resta però una cosa grave, frutto di una campagna basata sull’ipocrisia. I miei commenti su Maty di razzismo non avevano niente». Di tutt’altro avviso sono tutte le forze del Consiglio comunale, Lega compresa. Anche il leader Matteo Salvini («È fuori dal mondo») e il governatore Zaia («Maty è veneta al 100%») lo hanno scaricato. «I loro commenti - attacca lui - sono arrivati su imbeccata del commissario provinciale della Lega, Matteo Celebron». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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