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19.09.2019

Aggrediti medico e infermiere

L’aggressione di un paziente nei confronti di un infermiere e di un medico è avvenuta al “Cazzavillan”
L’aggressione di un paziente nei confronti di un infermiere e di un medico è avvenuta al “Cazzavillan”

Inquietante episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale di Arzignano. Un giovane di 24 anni, appena sceso dall’ambulanza che lo aveva portato nel reparto di urgenza del Cazzavillan, prima ha colpito un infermiere con pugni al volto, calci sulle gambe e alla pancia, poi ha sputato in faccia a un medico. È accaduto l’altra notte dopo un incidente stradale ad Arzignano che ha coinvolto tre vetture. Uno dei feriti è stato trasportato al pronto soccorso del Cazzavillan. Difficile, però, convincerlo a farsi visitare. Il giovane si è mostrato subito agitato e aggressivo. Ha inveito contro tutti temendo di essere incolpato per l’incidente e allora ha cominciato a riversare tutta la sua rabbia sui camici bianchi. Il personale ha allertato i carabinieri, ma nel frattempo l’esagitato ha cominciato a picchiare. Prima vittima l’infermiere che lo aveva invitato a scendere dall’ambulanza e che è stato investito da una gragnuola di pugni e calci. Poi è stato il turno del medico intervenuto in difesa dell’infermiere. Il sanitario ha cercato di calmare l’uomo ormai completamente fuori di sé, ma non c’è stato verso. Anzi si è preso una raffica di sputi in faccia. Per fortuna l’arrivo dei carabinieri di Montecchio ha risolto una situazione che stava diventando complicata. L’energumeno è stato bloccato. E a questo punto è stato possibile sedarlo con alcuni farmaci. Ovviamente il lavoro del pronto soccorso si è interrotto per oltre un’ora. Il personale è stato costretto a seguire il paziente furioso protagonista della scena di quasi follia. E gli altri utenti ordinatamente in attesa di visita hanno dovuto loro malgrado attendere più del previsto. «Abbiamo segnalato questo aspetto ai carabinieri – dice il primario facente funzioni Paolo Segalina - che valuteranno se procedere d’ufficio per interruzione di pubblico servizio». È il secondo episodio di violenza nel giro di pochi giorni al pronto soccorso dl Cazzavillan. La scorsa settimana un uomo, in preda a un accesso di ira, ha divelto con le mani la vetrata del triage, lo sportello dell’accettazione. Autore del gesto inconsulto il parente di una ragazza di 21 anni in procinto di essere visitata in ambulatorio. L’uomo, imbufalito per l’attesa, ha cominciato ad assestare pugni sul vetro fino a che la lastra si è sganciata cadendo sul pavimento. Paura fra il personale e i pazienti. «Siamo 16 medici più i colleghi della cooperativa che copre una novantina di turni al mese – spiega il dott. Segalina – e dobbiamo garantire il servizio ad Arzignano, Lonigo e Valdagno oltre a gestire due ambulanze di cui una medicalizzata. Il lavoro è intenso e fatti del genere provocano scompiglio, turbano, tolgono concentrazione. Siamo in balia di questi squilibrati, ma più che chiamare le forze dell’ordine non possiamo fare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Franco Pepe
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