Via Sisana chiusa Alonte e Lonigo sono ai ferri corti

Un lungo tratto di via Sisana è stato interdetto ai non residenti.   L.Z.
Un lungo tratto di via Sisana è stato interdetto ai non residenti. L.Z.
Un lungo tratto di via Sisana è stato interdetto ai non residenti.   L.Z.
Un lungo tratto di via Sisana è stato interdetto ai non residenti. L.Z.

Anche se Luigi Tassoni, essendo da poco diventato sindaco di Alonte, non è più consigliere comunale di minoranza a Lonigo, lo scontro con l’Amministrazione leonicena prosegue senza tregua. Ultimo motivo di polemica, la chiusura al traffico di un lungo tratto di via Sisana, la strada che collega i due comuni seguendo il bordo meridionale dei colli. Con una lettera inviata al Prefetto di Vicenza Tassoni critica severamente questa decisione leonicena e chiede all’autorità statale di valutare la validità delle modifiche apportate alla viabilità e di agire di conseguenza. «La chiusura – scrive Tassoni - è stata motivata da parte dell’amministrazione comunale leonicena con la necessità di eliminare il traffico proveniente soprattutto dal nostro centro abitato. Ritengo che tale decisione evidenzi aspetti di dubbia legittimità, a cominciare dal fatto che per ridurre le velocità di percorrenza di una strada si decida di inibirne l’accesso a una parte dell’utenza». Il sindaco di Alonte si fa portavoce ufficiale di un malcontento espresso con vivaci proteste da parte di molti leoniceni. La chiusura al traffico in via Sisana viene diffusamente percepita come un atto arbitrario. «Oltretutto – prosegue la nota di Tassoni – ci troviamo in presenza di un aspetto paradossale. È stato chiuso al traffico un tratto di via Sisana per limitarne il transito e contemporaneamente è stata realizzata davanti all’ospedale una nuova rotatoria per consentire una sicura immissione delle auto provenienti proprio da via Sisana su via Circonvallazione e viceversa. La quota più rilevante di tale flusso è stata deviata su un’altra strada, via Mortise, con una immissione su via Preon a raso e più pericolosa, specialmente per quanto riguarda il traffico proveniente da Lonigo. A questo punto sarebbe stato più opportuno prevedere la realizzazione di una rotatoria all’incrocio di via Mortise con via Preon». L’appello si conclude con un invito al prefetto di valutare se la decisione in oggetto “possa costituire un precedente esempio per tutte quelle amministrazioni comunali che ritenessero più semplice chiudere tratti di strada anziché provvedere con gli strumenti a disposizione e gli interventi necessari a evitare situazioni di pericolo”. Il sindaco di Lonigo affida la risposta al comandante della polizia locale Alessandro Rigolon. Dopo aver precisato che la Prefettura non è competente per questioni del genere, il comandante replica punto per punto alle osservazioni di Tassoni: l’accesso a via Sisana è molto lontano dalla circonvallazione dell’ospedale, la funzione principale della quale è regolare il traffico delle arterie principali; il Codice non consente il posizionamento in quella strada di dossi e attraversamenti perdonali rialzati; i rilevatori di velocità fissi sono consentiti solo fuori dal centro abitato e quelli mobili con misuratore non si sono dimostrati risolutivi per questo problema. «Anche se è innegabile - conclude Rigolon - che il Ministero e la giurisprudenza non vedano di buon occhio le chiusure stradali il provvedimento di Lonigo non è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin