Marmolada un mese dopo

Una borsa studio in ricordo di Nicolò. Una via alpina per Davide e Erica

Un mese. È passato poco più di un mese da quel maledetto 3 luglio, giorno in cui la Marmolada, vittima di un clima ormai impazzito, ha deciso di vendicarsi spazzando via 11 vite, 7 delle quali erano vicentine o avevano legami forti con la nostra provincia. Ieri la giunta provinciale di Trento, riunitasi a Canazei, ha voluto ricordare i morti e ringraziare gli operatori ancora al lavoro. 

Nel frattempo, a Schio si sta valutando di dar vita ad una borsa di studio per ricordare Nicolò Zavatta: un'iniziativa che la dirigenza dell'Its Academy Meccatronica sta valutando d'intesa con la famiglia e l'amministrazione comunale per perpetuare la memoria del proprio studente di Barbarano Mossano, il più giovane escursionista con i suoi 22 anni delle undici vittime della tragedia della Marmolada. «La borsa di studio potrebbe essere rivolta a studenti che si approcciano all'Its. Oppure potrebbe finanziare piccole attività di ricerca in ambito ambientale e della sostenibilità» spiega il direttore generale dell'Its Academy, Giorgio Spanevello. «Detto questo è ancora presto per entrare nei dettagli perché ci stiamo ancora confrontando con la famiglia di Nicolò. Non appena avremo deciso cosa fare, d'intesa con i genitori, avvieremo subito l'iniziativa».

Quasi 1.700 persone, associazioni o aziende hanno deciso, invece, di fare la propria parte, attraverso le loro donazioni, per rendere più sereno il futuro di Karen ed Ettore, i figli di Erica Campagnaro e Davide Miotti, la coppia di vicentini, residenti nel padovano, ma titolari del noto negozio sportivo "Su e Giù Sport" di Tezze sul Brenta. In poche settimane hanno raccolto oltre 125 mila euro a favore di Ettore e Karen. Lei 24 anni, lui 16. Ma il tam tam continua con la chiusura delle donazioni fissata per fine agosto.  Anche una nuova via immersa nella Dolomiti sarà dedicata a Davide Miotti, da Maurizio Giordani e da Nancy Paoletto note guide alpine, che hanno aperto il percorso "Su e giù" all'antecima del Monte La Banca (2680m) vicino al Passo di San Pellegrino nelle Dolomiti. La nuova via d'arrampicata nel gruppo della Marmolada è stata dedicata a Miotti e alla moglie, famosi ben oltre i confini di Cittadella, per la passione contagiosa per le vette.