Camisano

Tutte riattaccate
le quattro dita
tranciate dalla lama

Il medico chirurgo Leone Pangallo che ha operato a Verona la vittima dell’infortunio alle quattro dita
Il medico chirurgo Leone Pangallo che ha operato a Verona la vittima dell’infortunio alle quattro dita

Dopo la paura, il miracolo: i medici del reparto di chirurgia della mano dell’azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona sono riusciti a riattaccare a Isabella Lorenzi le quattro dita tranciate da una taglierina venerdì pomeriggio.

Lorenzi, 39enne di Villafranca padovana, è titolare della Lega.Carto Engineering Srl, azienda cartotecnica di Camisano Vicentino. Mentre eseguiva alcune operazioni utilizzando una taglierina di grandi dimensioni, la macchina è “impazzita”, la lama ha cominciato ad alzarsi e abbassarsi fuori controllo e le ha amputato le quattro dita della mano destra, tranciandola a metà del palmo. Nella notte, dopo un intervento di quasi cinque ore eseguito dal dottor Leone Pangallo, l’operazione si è conclusa perfettamente. «La paziente è giovane e in buona salute, ha reagito molto bene all’operazione», ha dichiarato il medico. «Ora cerchiamo di essere ottimisti – ha dichiarato il marito di Isabella Ennio Maiolo -. Speriamo che tutto proceda bene».

Tira un sospiro di sollievo anche Lara Zurlo, unica dipendente dell’azienda cartotecnica che ha avuto la prontezza di “salvare” le dita della titolare mettendole in freezer: «L’operazione è stata un successo. Ora però è presto per capire se riuscirà a tornare a lavorare. Il nostro è un lavoro al cento per cento manuale. Vedremo come sarà la  riabilitazione». In ogni caso Lara lunedì sarà in ditta per finire i lavori rimasti sospesi. «Poi vedremo cosa accadrà – aggiunge la dipendente -. Isabella è il perno della ditta, se non riuscirà a tornare a lavorare non so cosa si potrà fare».

Intano rimangono ancora sconosciute le cause del malfunzionamento della taglierina. Secondo il racconto dei testimoni, la lama della macchina ha improvvisamente iniziato ad alzarsi e abbassarsi all’impazzata. A nulla sono valsi i sistemi di sicurezza e le fotocellule che impediscono al lavoratore di entrare a contatto con le parti pericolose della macchina. Anche l’esperienza ventennale della titolare, molto meticolosa quando si parla di sicurezza, non sono servite a niente. Martedì la macchina “infernale” verrà smontata dai tecnici fornitori ed ispezionata assieme ad un funzionario della Spisal. «A detta dei tecnici – conclude Lara Zurlo – un incidente del gener non si è mai verificato su queste macchine. Non sanno spiegarsi nemmeno loro cosa possa essere successo».

La Lega.Carto Engineering si trova nella sede di via Pio La Torre dallo scorso dicembre. In precedenza occupava uno stabile in via del lavoro. Si occupa di rilegature, stampe ed espositori. Tra i lavori che esegue c’è anche la rilegatura dei volumi per l’archivio cartaceo de Il Giornale di Vicenza.

FRISONAN

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