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19.04.2019

Crac “De.ma” patteggiano due anni

L’ingresso del tribunale
L’ingresso del tribunale

Erano finiti a processo con l’accusa di avere provocato il dissesto della società, la “De. Ma. trans service snc” di Sossano di cui, a turno, sono stati amministratori. Si tratta di Manuel e Denis Sbicego, 42 anni il primo, 46 il secondo, che ieri, davanti al giudice per l’udienza preliminare, Roberto Venditti, hanno patteggiato due anni di reclusione ciascuno. Il gup ha concesso a entrambi gli imputati, difesi dall’avvocato Francesca Casarotto, la sospensione condizionale della pena. L’inchiesta della procura, coordinata dal pubblico ministero Giovanni Parolin, nei confronti dei due Sbicego era scattata dopo la relazione del curatore fallimentare dell’azienda di cui il tribunale aveva certificato il default nel maggio 2014. Gli ex amministratori erano, in particolare, accusati di avere «cagionato o comunque concorso a cagionare il dissesto della società al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto». E questo indicando «falsamente un credito inesistente (o comunque privo di valore reale) dell’importo di 700 mila euro (“crediti diversi”) e un credito tributario inesistente dell’importo di 82 mila euro». Attraverso «tale falsità - riporta il capo di imputazione della procura - i due imputati facevano in modo che il patrimonio netto della “De. Ma. trans service snc” (gravemente negativo) risultasse contabilmente positivo e proseguivano così l’attività in stato di dissesto (dissimulato) con il conseguente aggravamento dello stesso (anche per effetto degli ulteriori illeciti commessi)». Da qui la richiesta di rinvio a giudizio che il giudice per le indagini preliminari aveva accolto fissando la data di ieri per lo svolgimento dell’udienza preliminare in cui i due imputati si sono presentati scegliendo la strada del patteggiamento concordato con il pubblico ministero. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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