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26.01.2020 Tags: Lonigo

Restello sfida Donazzan «Metta i soldi per la pista»

La pista di Santa Marina è chiusa: lo speedway è emigrato da Lonigo
La pista di Santa Marina è chiusa: lo speedway è emigrato da Lonigo

Si fa aspro lo scontro tra il sindaco di Lonigo Luca Restello e l’assessore regionale Elena Donazzan, dopo la presa di posizione di quest’ultima a sostegno della pista di speedway di Santa Marina, chiusa da oltre un anno e oggetto di un contenzioso legale del Comune con il Moto Club Lonigo. «Apprendo dalla stampa - si legge su un comunicato emesso da villa Mugna - che l’assessore regionale Donazzan si interessa della pista da speedway di Lonigo. Sono molto felice. Ma, caro assessore, lei deve mettere mano alla borsa e darci un contributo notevole per far sì che la storia continui. Lei dice che è appassionata e che vuole tutelare lo sport leoniceno: allora ci vuole un milione di euro. Io attendo questo denaro, perché sono contento del suo interessamento. La sfido pubblicamente ad essere coerente. Se questo milione di euro lei non ce lo darà, evidentemente sono le classiche parole di chi vuole in campagna elettorale trovare qualche consenso in più. Ma la pista di Lonigo non ha bisogno di consenso, ha bisogno di aiuto. Attualmente è ferma, non certo perché c’è l’ordinanza del comune di Lonigo, ma perché è inagibile, perché i gestori che l’hanno gestita per trent’anni l’hanno fatta morire. Non sono riusciti a rispettare le norme e ad oggi la pista è senza un certificato di prevenzione incendi, tutte le norme applicabili sono state violate e quindi è ferma con le quattro frecce». Nel suo appello di qualche giorno fa Donazzan faceva proprio l’invito diffuso dal Moto Club Lonigo con un volantinaggio nel quale si prospettava la possibile riapertura della pista all’attività agonistica con una spesa di 135 mila euro, contro gli oltre 800 mila euro previsti dal Comune. Una stima che Restello respinge con decisione. «Il progetto di ristrutturazione dell’impianto di Santa Marina - afferma in proposito la nota del Comune - è stato condiviso con i soggetti interessati e inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2019/2021 per un importo totale di 809 mila euro. L’iter così avviato ha tuttavia subito uno stop per alcune contestazioni del Comune nei confronti della società motoristica, tra le quali l’accertata inadempienza in materia di normativa di sicurezza antincendi. Nel certificato prevenzione antincendi richiesto nel marzo 2017 dal Moto Club Lonigo, il comando provinciale dei vigili del fuoco aveva infatti subordinato l’esecuzione degli impianti e delle opere ad alcune prescrizioni, che non sono state mai realizzate». Al di là delle questioni di ordine tecnico-economico, la crisi in atto tra il sindaco e Donazzan genera complicazioni politiche in vista delle elezioni comunali di primavera. L’assessore regionale è un esponente di spicco di Fratelli d’Italia, un partito che si configura come alleato privilegiato della Lega. Che sullo speedway si giochi un pezzo di campagna elettorale è confermato dal fatto che, dopo Donazzan, anche il Movimento 5 stelle era intervenuto sul tema, con il consigliere regionale Manuel Brusco, per contestare il sindaco, sottolineando la spaccatura della destra su questo argomento. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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