Perde quattro dita sotto la lama

L’azienda dove ieri pomeriggio è avvenuto l’incidente. FOTO FRISONL’ambulanza è prontamente arrivata per i soccorsi in ditta
L’azienda dove ieri pomeriggio è avvenuto l’incidente. FOTO FRISONL’ambulanza è prontamente arrivata per i soccorsi in ditta
L’azienda dove ieri pomeriggio è avvenuto l’incidente. FOTO FRISONL’ambulanza è prontamente arrivata per i soccorsi in ditta
L’azienda dove ieri pomeriggio è avvenuto l’incidente. FOTO FRISONL’ambulanza è prontamente arrivata per i soccorsi in ditta

Sembrano essere più di una le cause dell’infortunio sul lavoro che ha provocato la perdita delle quattro dita della mano destra a Isabella Lorenzi, 39enne di Villafranca Padovana, titolare della Lego Corp Engineering Srl, ditta cartotecnica con sede in via Pio La Torre a Camisano Vicentino.

Ieri pomeriggio, attorno alle 15, la titolare stava utilizzando una taglierina di grande dimensioni. «Ad un certo punto la macchina è andata fuori controllo – racconta la collega e unica dipendente della ditta Lara Zurlo, 42 anni, di Fontaniva -. La lama ha cominciato ad alzarsi e abbassarsi ad alta velocità. Ho visto le dita della mia titolare venire mozzate all’altezza delle nocche».

Subito è stato dato l’allarme. Un’ambulanza del Suem è partita a tutta velocità dall’Ospedale San Bortolo. Alla ditta sono arrivati anche il marito della titolare, una pattuglia dei carabinieri e un tecnico dello Spisal. «Nel frattempo ho raccolto le dita e le ho messe in freezer, seguendo le istruzioni che mi hanno dato al Pronto Soccorso. Può darsi che ci sia la possibilità di riattaccarle. L’ambulanza è arrivata appena possibile ma sembrava che il tempo non passasse. Fortunatamente la mia titolare era tranquilla e per niente spaventata».

Lara Zurlo è scossa per la scena terribile appena vissuta. Ma quello che la inquieta è non avere la più pallida idea di come la macchina possa essersi messa in funzione da sola. «Era stata revisionata da poco, aveva tutti i crismi della sicurezza ed era dotata di fotocellule proprio per evitare che fosse in funzione quando le mani di chi lavorava non fossero al sicuro. Secondo me c’è stato qualche tipo di guasto».

D’altro canto, la dipendente non ha nessun dubbio sulla professionalità della titolare. «É una che sulla sicurezza ti fa diventare matta da quanto è meticolosa – prosegue Zurlo -. Quella taglierina, in particolare, è una macchina molto pericolosa: ha sempre voluto utilizzarla esclusivamente lei, io non ci ho mai messo mano. Fa questo lavoro da vent’anni, lo conosce perfettamente, dubito che da parte sua ci siano state ingenuità o manovre scorrette».

La ditta ha avuto sede prima in via del Lavoro e poi, dallo scorso dicembre, in via Pio La Torre. La cartotecnica si occupa di rilegatoria, stampe ed espositori. Tra le varie commissioni, c’è anche la rilegatura dei volumi per l’archivio cartaceo de Il Giornale di Vicenza. «La ditta è piccola, però per mantenere due persone il lavoro è sufficiente - racconta orgogliosa Lara Zurlo che da 9 anni condivide il lavoro con Isabella Lorenzi -. La mia titolare, poi, ci mette tanta passione. è una grande lavoratrice. Durante le vacanze di Natale abbiamo lavorato anche dieci ore al giorno per il trasloco nella nuova sede. Speriamo che dopo questo incidente non sia compromessa l’attività lavorativa».

Nel pomeriggio di ieri, Isabella Lorenzi è stata trasferita al reparto di chirurgia della mano di Verona. I tecnici dello Spisal stanno accertando le cause dell’incidente.

Potrebbe essercene più di una e per ricostruirle verranno coinvolti anche i fornitori della macchina della taglierina impazzita.

Andrea Frison

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