Val Liona

Perde l'equilibrio sulle scale di casa. Caduta fatale per un 67enne

La vittima Leone Pasqualotto
La vittima Leone Pasqualotto
La vittima Leone Pasqualotto
La vittima Leone Pasqualotto

Scivola sulle scale di casa e batte la testa. È morto così Leone Pasqualotto, 67 anni, di Val Liona. Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 3 di notte di mercoledì 3 agosto l'uomo si era svegliato per l'allarme scattato nella sua abitazione di via Carbonarola. Per andare a controllare, appena lasciato il letto si era diretto al piano inferiore, scendendo le scale. Tra un gradino e l'altro, nella confusione del momento, ha però perso l'equilibrio cadendo di testa e andando a sbattere in maniera violenta, con il tragico esito. Per lui, infatti, non c'è stato più nulla da fare, quando la moglie, più tardi, si è accorta di quanto accaduto, il destino era ormai segnato. Il personale del Suem 118, subito chiamato e prontamente intervenuto sul posto, non ha potuto, purtroppo, dopo aver tentato con le manovre rianimatorie, che constatarne il decesso.

Leone Pasqualotto lascia la moglie Gabriella e i quattro figli Lucio, Maira, Dario e Nadia. Molto noto in paese, pensionato della Ariston Cavi di Brendola, cantava nel Coro Val Liona, di cui era stato a lungo segretario, e aveva fatto parte del direttivo della Pro loco per più mandati fino ad alcuni anni fa. Di lui era apprezzato anche l'animo poetico. «Mio padre è scivolato dalle scale in un semplice quanto tragico incidente domestico - afferma il figlio Lucio, eletto da poco presidente del coro -. Aveva un carattere riflessivo ed era una persona molto disponibile, gli piaceva aiutare gli altri, se c'era da dare una mano o un consiglio lui c'era sempre. Amava meditare, scrivere poesie e cantare, era tenore secondo nel Coro Val Liona. Penso che durante la cerimonia per l'ultimo saluto gli avrebbe fatto piacere sentire il coro cantare per lui. Purtroppo però lui ormai non c'è più». «Era una grande persona, che diceva anche se non parlava, aveva un grande animo - ricorda Federico Battivelli, direttore del coro -. Di Leone ho conosciuto la grande poesia interiore che lo ha sempre contraddistinto. A lui avevo chiesto di preparare le presentazione delle nostre canzoni durante le esibizioni: dei suoi testi mi sono fidato a occhi chiusi e infatti non li ha mai deluso. Aveva anche una grande capacità organizzativa, tanto che per la ripartenza gli ho chiesto di trovare dei posti adatti per i nuovi concerti. Lui non rispondeva e guardava in basso, ma in pochi giorni aveva già la data di Falcade dove siamo andati a cantare il 26 giugno».
«Il suo era un cuore innamorato di poeta che sapeva esprimere le cose con semplici e spontanei versi che dichiaravano ogni volta l'amore assoluto per la sua valle, per i suoi luoghi incantati», sottolinea il sindaco Maurizio Fipponi. Qualche anno fa Pasqualotto aveva anche rischiato la stessa sorte in un episodio simile. «Sarà stato il 2016 o il 2017, eravamo nel piazzale di Spiazzo a conclusione dell'escursione notturna di capodanno - ricorda il presidente della Pro loco, Aldo De Marchi - e lui, oltrepassando il muretto di recinzione, è inciampato cadendo a terra e battendo forte la testa. È rimasto lì così per lunghi attimi senza dare alcun segno, tanto che presi dal panico stavamo già componendo il numero del pronto soccorso. Però, per fortuna, si è rianimato dopo poco. Purtroppo, questa volta è andata diversamente. Una tragedia davvero».

Matteo Guarda