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29.07.2019

Nubifragio, il paese ferito «Danni senza precedenti»

Il “mare” a Noventa: nella foto di Matteo Gemetto la piazza davanti al municipio dopo il nubifragio
Il “mare” a Noventa: nella foto di Matteo Gemetto la piazza davanti al municipio dopo il nubifragio

Auto che non si accendono più, elettrodomestici, tagliaerba e cancelli elettrici fuori uso, bancali di pellet diventati segatura. Il giorno dopo, a Noventa si contano i danni. Tanti, mai così tanti, dicono alcuni dei residenti dei quartieri più colpiti dagli allagamenti di sabato. Un’ora di temporale con vento e pioggia mista a grandine che hanno messo alle corde decine di abitazioni. Sessanta gli interventi del vigili del fuoco che hanno smesso di lavorare all’una e mezza di notte. Una delle zone più colpite dal nubifragio è stata via Risorgimento, laterale di via Primo Maggio, dove taverne, garage e scantinati interrati di diverse abitazioni sono stati invasi da quasi un metro d’acqua. «Un impressionante evento meteo che è stato affrontato tempestivamente dalla macchina dei soccorsi», afferma il sindaco Mattia Veronese, ricordando oltre ai vigili del fuoco anche la protezione civile Ana e i carabinieri. Ma al di là dell’indubbia eccezionalità dell’evento meteo più d’un residente punta il dito sui lavori sulla fognatura effettuati lo scorso gennaio da Viacqua per separare le acque bianche da quelle nere che potrebbero aver creato dei problemi allo scarico sull’Alonte. «Mentre dalla rampa scendeva l’acqua piovana della strada da un tombino usciva acqua calda rendendo inefficaci l’utilizzo delle pompe sommerse», commenta un residente che un mese fa dopo una pioggia intensa aveva denunciato al Comune l’allagamento per 50 centimetri del cortile. In un condominio di fronte, i vigili del fuoco hanno lavorato fino a mezzanotte per prosciugare dall’acqua di color rossastro il piazzale retrostante e i garage dove galleggiava un po’ di tutto. «Sono quattro anni che abito qui e non avevo mai visto nulla di simile» commenta tra l’arrabbiato e lo sconsolato un condomino albanese. Il sindaco afferma che «in via Risorgimento esiste un problema di quartiere che andrà quanto prima risolto da Viacqua». Dall’azienda pubblica che si occupa del servizio idrico integrato giunge però una lettura diversa: si afferma che c’è stata una sola chiamata per un problema di scarico che poi si è risolto, e che non sono stati fatti interventi. Secondo Viacqua, l’eccezionalità delle precipitazioni e il vento possono aver creato qualche problema puntuale, con caditoie che possono essersi intasate, ma non risulta «nessun fenomeno esteso legato alla fognatura». Da parte sua, il primo cittadino - che dopo aver subito attivato l’unità di crisi mentre stava rientrando a Noventa ha eseguito vari sopralluoghi assieme agli assessori Paolo Borotto Dalla Vecchia e Simone Pellegrin e il consigliere comunale Roberto Marcante - sottolinea un altro aspetto. «Al di là di un comprensibile sconforto misto a rabbia ho constatato con orgoglio come in un momento così critico sia emerso un grande spirito di comunità nel fare rete e aiutarsi tra vicini di casa. Ora siamo ben consapevoli che in certe zone esistono delle criticità per cui con gli enti proposti - Viacqua, Consorzio di bonifica e ufficio tecnico comunale - faremo un piano di valutazione generale per risolvere problematiche che sembrano emerse sulla rete fognaria e sui canali di scolo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Felice Busato
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