CHIUDI
CHIUDI

21.07.2019

«Non ho violentato nessuno»

Il gip ha convalidato l’arresto di Bulbuc disponendo la misura cautelare dell’obbligo di firma
Il gip ha convalidato l’arresto di Bulbuc disponendo la misura cautelare dell’obbligo di firma

«L’unica cosa vera è che eravamo stati insieme, anche con Artan Stafa, alla sagra. Tutto il resto invece no. Non ho violentato quella donna. Con lei non ho avuto alcun rapporto, né c’è mai stata la contrattazione di denaro di cui parla». Si difende così, Gheorghe Bulbuc, romeno di 48 anni, residente a Noventa, arrestato l’altro giorno dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale. Secondo il racconto della presunta vittima, poi, lo stupro sarebbe stato preceduto da una contrattazione tra Bulcuc e Stafa (per questo denunciato) che avrebbero pattuito la somma di 200 euro per la prestazione sessuale. Sabato il 48enne, difeso dall’avvocato Gianluca Alifuoco, davanti al giudice per le indagini preliminari, Matteo Mantovani, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la scarcerazione di Bulbuc applicando nei suoi confronti l’obbligo di presentazione giornaliera ai carabinieri di Noventa. Stando al racconto della donna tutto sarebbe iniziato la sera di martedì 16 luglio quando la presunta vittima si è recata in un bar incontrandosi con i due uomini. I tre, in attesa di assistere allo spettacolo dei fuochi artificiali, avrebbero bevuto e forse pure più del dovuto. Dopodiché si sarebbero tutti spostati a casa del romeno dove la situazione si sarebbe complicata. Perché secondo la presunta vittima Stafa avrebbe pattuito una somma di denaro con l’amico in cambio delle prestazioni sessuali di lei, quindi se ne sarebbe andato chiudendo la porta a chiave e lasciando all’interno la conoscente con l’amico. Bulbuc, a quel punto, avrebbe preteso di consumare il rapporto sessuale nonostante la donna avesse subito opposto il suo rifiuto (così ha raccontato ai carabinieri). Il romeno l’avrebbe quindi bloccata tenendole i polsi e minacciandola di farle male se si fosse rifiutata. Poi, dopo il rapporto, l’uomo sarebbe andato in bagno ed è in questo frangente che la presunta vittima della violenza avrebbe avuto il tempo di chiamare i carabinieri. Telefonata che però non sarebbe sfuggita a Bulbuc, che dal bagno avrebbe sentito tutto. Ma nonostante questo l’uomo non avrebbe avuto alcuna reazione violenta lasciando andare la donna aprendole anche la porta. Quando sono arrivati i militari della stazione di Noventa il romeno era ancora presente nell’abitazione e i particolari raccolti dai carabinieri li hanno indotti a procedere con l’arresto in flagranza di reato. Il ridotto lasso di tempo intercorso fra la chiamata della donna e l’arrivo degli uomini dell’Arma, il fatto di aver trovato del denaro sul comodino e altri oggetti che proverebbero l’avvenuto rapporto sono state circostanze a supporto dell’arresto immediato in flagranza. Sia Bulbuc sia Stafa hanno immediatamente respinto ogni addebito. Il primo affermando di non aver commesso alcun tipo di violenza nei confronti della donna; il secondo di essere stato presente all’interno dell’abitazione dove si sarebbe consumato lo stupro negando inoltre di avere indotto la conoscente a prostituirsi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Bernardini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1