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13.08.2019

Muore per un infarto sul Gran Sasso

Antonio Toto durante una delle sue innumerevoli escursioni compiute in montagna.   F.B.La zona del passo del Cannone sul massiccio del Gran Sasso
Antonio Toto durante una delle sue innumerevoli escursioni compiute in montagna. F.B.La zona del passo del Cannone sul massiccio del Gran Sasso

Un improvviso malore di natura cardiaca che l’ha colto durante il trekking di una settimana che stava effettuando sul massiccio del Gran Sasso ha stroncato domenica pomeriggio il sessantacinquenne geometra noventano Antonio Toto, tra l’incredulità e la disperazione degli altri otto appartenenti alla sottosezione noventana del Club alpino italiano che componevano la formazione di alpinisti. Il gruppo, giunto il giorno prima nell’Appennino abruzzese, stava affrontando un’agevole escursione con un tratto in discesa in prossimità del Passo del Cannone quando Antonio Toto, da anni appassionato frequentatore della montagna e uno dei due responsabili del trekking, forse a causa anche del grande caldo ha cominciato a sentirsi male, accasciandosi al suolo. Dopo un primo tentativo di rianimarlo è stato subito allertato il Soccorso alpino, il cui personale una volta giunto sul posto ha praticato all’escursionista il massaggio cardiaco con successivo trasferimento con l’eliambulanza all'ospedale “San Salvatore” de L’Aquila, dove però Toto è purtroppo deceduto. Appena appresa la tragica notizia, nel capoluogo abruzzese si sono precipitati i due figli Filippo e Leonardo (consigliere comunale di maggioranza a Lonigo), mentre dolore e sconcerto si sono abbattuti sul gruppo Cai di cui Antonio Toto era da anni appassionato componente e delle cui uscite era assiduo frequentatore. «Un fatto incredibile in quanto Antonio non aveva mai accusato problemi fisici praticando vari sport: una persona squisita, propositiva, amante della compagnia che era entrato lo scorso anno nel direttivo come consigliere», lo ricorda sgomento il reggente Luca Pacchin. «Un appassionato dello sport amante della vita e della montagna, ci mancherà tantissimo il suo contagioso entusiasmo», aggiunge Coralba Gotter referente del gruppo ferrate che aveva avviato cinque anni fa con Antonio Toto. Antonio Toto che aveva festeggiato giovedì scorso i 65 anni era andato in pensione da una decina di giorni come storico e stimato responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Zovecendo per ben 39 anni dopo alcune iniziali brevi esperienze nei Comuni di Villaga e Nanto. «Una notizia sconvolgente, l’avevo salutato martedì scorso in occasione di una sua visita in municipio in cui mi aveva parlato dei suoi tanti progetti da neopensionato, ma pronto a dare un supporto come volontario ad una piccola comunità cui era legatissimo», commenta il neosindaco Stefania Marchesini rilevando come Antonio Toto «fosse benvoluto da tutti per la sua professionalità e disponibilità». Tanti gli attestati carichi di dolore e incredulità postati sui social da vari amici che solo alcuni giorni fa avevano festeggiato nella sua abitazione in fondo a via dei Bersaglieri il compleanno di Antonio atteso da un tragico destino tra le sue tanto amate vette. «Una persona socievole e gentile, questo è un evento davvero choccante» lo ricorda allibita anche una vicina di casa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Felice Busato
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