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07.08.2019

Biodigestori nel mirino «Ci vogliono controlli»

L’area dei due impianti biodigestori in località Caselle
L’area dei due impianti biodigestori in località Caselle

Dopo il caso della Sesa di Este al centro di un presunto illecito sull’attività di compostaggio industriale denunciato da un’inchiesta di Fanpage, nell’ultima seduta consiliare si è parlato dell’attività dei due biodigestori di Caselle gestiti dalle ditte Agriman srl e Agrival srl e dello spargimento di compost in alcuni terreni agricoli con un’interpellanza del gruppo di minoranza “Noventa Attiva”. Chiedendo al sindaco se «ha richiesto al gestore del biodigestore dati in merito alla qualità e sicurezza dei processi e dei prodotti di lavorazione e alle maestranze agricole di avviare un’analisi dei terreni interessati dall’uso del compost prodotto da tale azienda», Alberto Bisson ha auspicato «l’emanazione in via cautelativa di un’ordinanza sull’esempio di Solesino contro lo spargimento di compost prodotto a livello industriale frammisto ad altre sostanze non autorizzate». «L’iniziativa del Comune di Solesino è rimasta solitaria, è l’Arpav a dire ai Comuni cosa devono fare» ha replicato il sindaco Mattia Veronese dichiarandosi «disponibile a controllare maggiormente l’attività dei due biodigestori che producono biogas e non compost, ma serve la collaborazione dei cittadini della zona con una costante vigilanza sul loro funzionamento. In un recente incontro per approfondire la questione con i vertici di Sesa, l’ad ing.Angelo Mandato si è detto disponibile a incontrare i consiglieri comunali e a effettuare sopralluoghi negli impianti di Noventa ed Este». Ricordando come «i due biodigestori siano stati autorizzati dalla Regione» il consigliere Marcello Spigolon ha auspicato «maggiori controlli della polizia locale sui mezzi spesso scoperti che conferiscono ai due impianti e che sono spesso la causa degli odori avvertiti dai cittadini». «Qui non si discute sull’attività di compostaggio, quanto sulla scorretta conduzione e gestione del prodotto, sta alla magistratura svolgere le indagini necessarie, mentre il Comune deve vigilare e aiutare i cittadini a segnalare eventuali problematiche attuando tramite Arpav un monitoraggio ambientale» ha replicato Bisson ricordando «il parere favorevole dato dal Comune ai due impianti nella Conferenza dei Servizi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.B.
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