Il caso

Multa a ciclista, i sindaci: «La mascherina
va indossata». E minacciano azioni legali

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Pista deserta, mascherina giù: multato

«La sanzione è legittima: pista ciclabile deserta o no, la mascherina va indossata sempre». È questa la sostanza del messaggio lanciato ieri dai sindaci dei Comuni aderenti al Servizio unico di polizia locale per replicare al cittadino di Longare Andrea Marchesan che aveva protestato pubblicamente per essere stato multato per il mancato rispetto dell'ordinanza regionale che riguarda l'uso delle mascherine.

 

Per dire la loro, i sindaci hanno convocato una conferenza stampa, come nelle grandi occasioni. Assente Paolo Pellizzari del Comune di Arcugnano che comunque ha sottoscritto il comunicato finale, erano presenti: Marco Montan di Castegnero, Matteo Zennaro per Longare, Ulisse Borotto di Nanto, e Ciro Piccoli di Montegaldella, oltre alla comandante Stefania Lazzaretto. Punto di partenza della relazione del sindaco di Longare Matteo Zennaro, il video divulgato dal cittadino di Longare, sanzionato dagli agenti perché passeggiata in bicicletta, sulla pista ciclabile, senza indossare la mascherina. Una mancanza giustificata da parte del ciclista, dal fatto che la pista era completamente deserta.

 

«La ricostruzione dei fatti fornita dal comando della polizia locale evidenza il pieno rispetto dell'operato degli agenti - ha spiegato il sindaco Zennaro -. Non serve invocare il buon senso, in quella circostanza non sanzionare l'infrazione per gli agenti sarebbe stata una omissione di atti d'ufficio. La mascherina va indossata sempre e comunque». Nel comunicato i sindaci hanno scelto di non nominare il cittadino, ma non sono teneri. «Non solo è negata categoricamente la tenuta di un comportamento illecito ed oltraggioso da parte degli agenti della polizia locale - ha detto Zennaro - ma dalla relazione fornita emerge invece un atteggiamento gravemente ingiurioso del cittadino verso gli agenti».Il sindaco di Montegaldella Ciro Piccoli ha rinnovato il suo appello affinché tutti continuino a mantenere un comportamento virtuoso. Marco Montan ha rilevato l'incompletezza della comunicazione virale del multato. «Non è vero che il ciclista aveva la mascherina sul manubrio della bicicletta, ma la teneva in tasca. Il riferimento d'obbligo per tutti è l'ordinanza regionale che prescrive la mascherina, inutile appellarsi a eventuali commenti e passaggi televisivi». Non è chiaro se si riferisse al fatto che, nell'illustrare quell'ordinanza, il presidente Zaia aveva dichiarato che in assenza di altre persone si sarebbe potuto anche girare con la mascherina abbassata, ferma restando la valutazione del caso da parte degli agenti. «Non credo che i nostri agenti siano privi di buon senso - ha dichiarato Borotto - il buon senso lo dobbiamo avere noi adottando i dispositivi di base per tutelare la salute di tutti».

 

I sindaci concludono ricordando che ogni Comune si riserva l'opportunità di  «procedere nelle sedi competenti per le omissioni nella narrazione del cittadino, per la parzialità della ricostruzione e per l'atteggiamento ingiurioso verso gli agenti» anche per quanto riguarda i commentatori nei social

 

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Albano Mazzaretto