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09.10.2019

Un confronto sul turismo lento «Manca la visione d’insieme»

Il sindaco  Nardin e il presidente della Provincia Rucco.   A.GR.
Il sindaco Nardin e il presidente della Provincia Rucco. A.GR.

Nel titolo “Fu-turismo” continua a racchiudersi buona parte delle formule per lo sviluppo sostenibile del turismo locale e internazionale. Se ne è tornato a parlare per il secondo anno consecutivo nel convegno che si è tenuto sabato scorso nella sala consigliare di Montegalda, in occasione della “Festa del bacalà”, patrocinato dall’Amministrazione Comunale. Si è trattato di un momento di confronto tecnico per addetti del settore: erano presenti, infatti, associazioni, amministratori pubblici, operatori turistici. Ad aprire i lavori è stato il sindaco Andrea Nardin, che ha ricordato come: «Il cicloturismo, smuova ogni anno 43 miliardi di euro in Europa, di cui 2,2 miliardi solo in Italia». Un movimento economico destinato a crescere, se i progetti faranno rete locale, nazionale e internazionale. «Sono tanti i progetti, ma ad oggi è assente un “bici-plan” -come ha ribadito Marco Gallo della Fiab di Vicenza-, così come ci sono brillanti idee senza però una visione d’insieme». Parole le sue scagliate con eloquenza nel “mare magnum” delle tante associazioni e organizzazioni che gestiscono progetti turistici “slow”. Diego Gallo, esperto di piste ciclabili ha rincarato: «Stiamo perdendo del tempo prezioso, mentre i Paesi europei ci hanno superato e stanno pensando a modo loro di organizzarsi per fronteggiare le nostre lacune». Antonio Fiore, presidente Amici Fiumi Veneto Europa ha illustrato progetti che stanno invece camminando verso questa direzione. La Regione Veneto, rappresentata dal dirigente Enrico Specchio, è tornata sul progetto Green Tour e la ciclabile Treviso-Ostilia, spiegando come: «Nel Veneto, siano 81 i comuni oggi coinvolti in questo grande anello turistico, senza però aver chiuso il cerchio. Dopo Grisignano, il nuovo tratto che si andrà ad aggiungersi al percorso di congiungimento tra le diverse provincie, sarà quello di Montegalda sul sedime della ex-ferrovia Ostiglia, che verrà inaugurato tra qualche mese». «Un nuovo tassello futuro –ha poi aggiunto il funzionario- sarà il tratto su Castegnero che innestandosi nella ciclabile già presente fino a Noventa, completerà di fatto tutta la tratta vicentina. Mentre negli auspici della Regione, è che si possa completare l’intero circuito fino a Ostiglia entro il 2020». Per il presidente della Provincia di Vicenza, Francesco Rucco, che ha portato il suo breve saluto: «Per il Vicentino, le linee di sviluppo saranno Vi.Bike, i Cammini Veneti e Green Tour dove riverseremo 7 milioni di Euro », annunciando senza però entrare nel dettaglio, un importante investimento milionario per un progetto da realizzarsi nel prossimo futuro nel Bassanese. Un saluto è giunto anche dal sindaco di Treviso, Mario Conte, a sua volta intervenuto al convegno, che ha parlato di “assenza di un ufficio biciclette”. «Non abbiamo ancora un’organizzazione territoriale preposta a seguire a tempo pieno e con risorse il mondo del cicloturismo, che diventi poi come nel caso di Treviso, progetto di “ciclopolitana” utile a far risparmiare tempo e denaro ai cittadini, ripagandoli in salute qualora scegliessero la bici alla macchina. Sempre però che gli si offra un servizio efficiente e integrato, su cui dobbiamo tutti lavorare, insieme». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Gregolin
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