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25.06.2019

Uccisa dalle coltellate dell’ex Ancora grave il collega e amico

Marianna SandonàMarianna Sandonà è stata uccisa sabato 8 giugno nella sua abitazione a Montegaldella
Marianna SandonàMarianna Sandonà è stata uccisa sabato 8 giugno nella sua abitazione a Montegaldella

Rimangono ancora gravi le condizioni di Paolo Zorzi il padovano di 45 anni, amico e collega di Marianna Sandonà, 43 anni, la donna che sabato 8 giugno è stata accoltellata a morte dal suo ex, Luigi Segnini, camionista di 38 anni. Segnini, dopo avere infierito sulla donna si sarebbe accanito anche su Zorzi che versa ancora in coma all’ospedale San Bortolo a causa di complicazioni al suo quadro clinico. Intanto nei prossimi giorni il pubblico ministero Hans Roderich Blattner, titolare dell’inchiesta sulla drammatica aggressione, ascolterà Segnini che nei giorni scorsi non era riuscito a rispondere alla domande del giudice per le indagini preliminari, Matteo Mantovani che lo aveva interrogato all’ospedale di Padova dove si trovava ricoverato. Nel frattempo, dopo che le sue condizioni di salute sono migliorate, il camionista, assistito dagli avvocati Paolo Mele junior e Lorenzo Pellegrino, è stato trasferito nel carcere di San Pio X. Il medico legale, nel corso dell’autopsia eseguita sul corpo di Marianna, ha stabilito che la 43enne è stata straziata con 19 fendenti sferrati dal suo ex con un coltello da combattimento. Le indagini della procura sono affidate ai carabinieri del nucleo investigativo che stanno continuando ad ascoltare alcuni testimoni che avrebbero assistito alla duplice aggressione. E rimane ancora allo studio la possibilità di “aprire” il cellulare della vittima e comprendere se abbia registrato qualcosa degli ultimi, drammatici, momenti. Paolo Zorzi, residente a Cervarese Santa Croce, il giorno dell’omicidio doveva fare da testimone a Marianna nella restituzione degli effetti personali al suo ex al termine della convivenza che aveva avuto con lui e durata per circa due anni. Zorzi, ricoverato dall’8 giugno al San Bortolo in gravi condizioni era stato raggiunto da un paio di coltellate. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore aveva chiesto al dottor Cecchetto di visitarlo per valutare nel dettaglio le ferite; c’è da comprendere se contestare all’assassino di Marianna, oltre all’omicidio aggravato dalla crudeltà, anche il tentato omicidio del collega. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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