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20.09.2019

Gli alpini sono in festa per i 65 anni del gruppo

Alpini nella sede del gruppo con le medaglie delle adunate.   A.G.
Alpini nella sede del gruppo con le medaglie delle adunate. A.G.

Sessantacinque anni dalla fondazione. Cinquantadue dalla prima adunata. Cento dalla nascita dell’Associazione nazionale alpini. È il carico di anniversari che il gruppo alpini di Montegalda e Montegaldella, tra i primi dell’area Berica, da oggi fino a domenica celebrerà con un ricco calendario di eventi. Basta il numero di iscritti: 300 di cui 200 a Montegalda e 100 a Montegaldella, per capire la dinamicità e vitalità di questo gruppo di alpini. «Non siamo più le “burbe” di un tempo, ma restiamo alpini impegnati e volenterosi!» è il commento del capogruppo Marcello Splendore, che stamane con una delegazioni di penne nere consegnerà il Tricolore ai bambini delle scuole elementari dei due comuni. Stasera alla palestra di Montegalda alle 20,30 è fissata la rievocazione storica del 6° Reggimento Bassano 63a Compagnia, curata dall’associazione “Uniti nella Memoria” sulle vicende della Prima guerra mondiale. Sabato sera invece alla chiesa di Montegaldella, la tradizionale rassegna canora con il coro Ana di Montegalda “Amici Miei”- che festeggia i suoi primi quindici anni di attività-, e il “Coro alpino di Lumignano”. Domenica mattina il clou con l’ammassamento e l’alzabandiera alle 8,30 delle centinaia di penne nere che giungeranno da tutti i gruppi della Zona Riviera Berica e provinciali. A seguire la storica sfilata, la 52a che si svolge in paese fino alla chiesa di Santa Giustina per la messa solenne e il pranzo sociale nella baita alpina, in funzione dal 1996. Luogo cardine di aggregazione per tutte le penne nere locali, è anche un piccolo museo dove sono custodite tutte le medaglie dalla prima Adunata nazionale del 1920 a quella del centenario di Milano dell’anno scorso. Qui sono presenti ogni giorno “cimeli viventi”, come Furio De Bovolini, 92 anni, storico fondatore del gruppo nel 1954 assieme a Attilio Rigon, Giuseppe Beccardi, Pasquale Cavalliere tutti ancora con la penna in testa. «Cerchiamo in ogni modo di mantenere la posizione e brillare nello spirito –conclude Splendore-, anche se siamo coscienti che le forze stanno venendo meno e non vediamo all’orizzonte quel ricambio generazionale che ci ha permesso di arrivare ai nostri primi 65 anni di attività». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.G.
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