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06.10.2018

Fuga dai domiciliari per il volontariato Ex sindaco arrestato

Zecchinato era al volante di un’ambulanza della Croce Rossa quando è stato arrestato. ARCHIVIOCarlo Zecchinato
Zecchinato era al volante di un’ambulanza della Croce Rossa quando è stato arrestato. ARCHIVIOCarlo Zecchinato

Enrico Ferro PADOVA «Sto facendo volontariato», dice con gli occhi sbarrati quando i due militari in borghese gli mostrano la paletta e si qualificano come carabinieri. Certo, faceva volontariato dimenticando un piccolo particolare: era, o doveva essere, agli arresti domiciliari. Carlo Zecchinato, 55 anni, ex sindaco di Montegalda, ora residente a Padova, è stato fermato l’altro giorno con la divisa della Croce Rossa alla guida di una delle ambulanze in dotazione. Il codice penale la definisce in un modo soltanto: evasione. Per questo motivo è stato arrestato nuovamente, processato per direttissima e rimesso ai domiciliari. LE INDAGINI. L’accertamento è stato condotto dai carabinieri del nucleo investigativo di Padova, coordinati dal tenente colonnello Giovanni Garrasi. Fondamentale la collaborazione proprio con la Croce Rossa, che apprezza sì la disponibilità dei suoi volontari senza però prescindere dal rispetto delle regole. BANCAROTTA. Zecchinato, che deve scontare 18 mesi ai domiciliari per bancarotta fraudolenta, era finito nei guai per lo stesso motivo anche a settembre dello scorso anno. La scena è stata più o meno quella dell’altra sera. IL BLITZ. I carabinieri lo attendono al varco intorno alle 18.30 davanti alla sede, che si trova in zona Stanga - a Padova - proprio in via della Croce Rossa. I militari in borghese vedono l’ambulanza all’orizzonte e sanno che al volante c’è una persona che invece dovrebbe trovarsi a casa, come disposto dall’autorità giudiziaria. Prima che l’ambulanza entri nel cortile del quartier generale la fermano, invitano il volontario in tuta rossa a scendere e a far vedere loro i documenti. Quello comincia a balbettare: «Il mio avvocato sta facendo le istanze per i permessi». Certo, possibile, ma la pratica non è ancora stata perfezionata. «Quindi lei cosa ci fa qua fuori?». Zecchinato candidamente risponde: «Il volontario». L’ARRESTO. Viene quindi invitato a parcheggiare il mezzo, a cambiarsi e a seguirli nell’auto civetta per il successivo trasporto in caserma dove sono stati fatti tutti gli atti. Dal comando provinciale di Padova tengono a sottolineare la collaborazione della Croce Rossa, mai stata complice. IL SINDACO. Zecchinato è stato primo cittadino di Montegalda per due mandati, dal 2001 al 2011, con liste civiche di centrodestra. Conclusa l’esperienza amministrativa, si era trasferito a Mestrino, e quindi a Padova. Già da sindaco ci teneva molto alle ambulanze: quando ne venne garantita una fissa in zona, nel febbraio 2005, pubblicamente ringraziò l’Ulss: «L’ambulanza è un tassello importante per la sicurezza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Ferro
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