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09.07.2019

Delitto Sandonà
L'amico pugnalato
è uscito dal coma

Marianna Sandonà uccisa lo scorso 8 giugno
Marianna Sandonà uccisa lo scorso 8 giugno

MONTEGALDELLA. Dopo un mese dall’agguato in cui è rimasto vittima e dove è stata invece uccisa la sua amica e collega di lavoro, Marianna Sandonà, ieri mattina Paolo Zorzi è uscito dal coma e dal reparto di rianimazione.

 

Zorzi, 45 anni, residente a Cervarese Santa Croce, è stato trasferito nel reparto di pneumologia. Le sue condizioni restano gravi, ma sarebbero comunque in miglioramento dopo il risveglio dal prolungato stato di coma in cui versava. Per l’omicidio di Marianna e il tentato omicidio del 45enne si trova in carcere Luigi Segnini, camionista di 38 anni, ed ex compagno della vittima.

 

Paolo Zorzi il giorno dell’agguato doveva fare da testimone a Marianna nella restituzione degli effetti personali al suo ex al termine della convivenza che aveva avuto con lui e durata per circa due anni.

 

Zorzi, ricoverato dall’8 giugno al San Bortolo in gravi condizioni, era stato raggiunto da un paio di coltellate. Nelle scorse settimane il sostituto procuratore Hans Roderich Blattner aveva chiesto al dottor Cecchetto di visitarlo per valutare nel dettaglio le ferite; obiettivo del pubblico ministero era quello di comprendere se contestare all’assassino di Marianna, oltre all’omicidio aggravato dalla crudeltà, anche il tentato omicidio del collega. 
 

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