Castegnero

Maxi rissa con regolamento di conti: spunta anche una falce. Denunciati in diciotto, tra cui un minore e un 73enne

Prima le botte scoppiate per caso in mezzo alla strada, poi il regolamento di conti con falce, mazze e tirapugni organizzato 48 ore dopo per vendicarsi. I carabinieri hanno denunciato per rissa aggravata 18 persone che si sono affrontate senza esclusione di colpi il 3 e il 5 ottobre, a Castegnero. Gli indagati hanno dai 17 ai 73 anni, sono sia italiani che stranieri e abitano tra Castegnero e Nanto. Tra loro c’è anche un padre che era andato a dare manforte al figlio.

 

Secondo la ricostruzione dei militari, il primo episodio si è verificato attorno alle 23.30 del 3 ottobre in via Vegri. Quella sera alcuni giovani stavano tornando in bici verso Nanto dopo una cena a casa di un’amica, quando sono incappati in un’auto con a bordo quattro ragazzi. Tra i due gruppi sarebbe nato un litigio per questioni stradali. Sono volate offese e minacce. Dopodiché, la comitiva sulla macchina si è allontanata ed è tornata in via Vegri poco dopo assieme ad altri tre veicoli. Dagli abitacoli sono scese circa quindici persone, che hanno cominciato a prendersela soprattutto con uno dei giovani in bici. Quest’ultimo è stato picchiato e colpito in testa con il suo stesso mezzo. Poi qualcuno ha dato l’allarme al centralino del 112, che ha inviato una pattuglia. All’arrivo dei carabinieri, però, i contendenti erano già fuggiti. Se ne era andato anche il più malconcio di tutti, che aveva riportato una ferita di circa dieci centimetri alla testa.

 

Il secondo round è invece andato in scena attorno alle 21 del 5 ottobre in via Pasubio. Il gruppo di Nanto, deciso a vendicarsi dell’agguato, avrebbe organizzato una spedizione punitiva per farla pagare ai rivali di Castegnero. Le due fazioni si sarebbero dunque date appuntamento per regolare i conti una volta per tutte. La seconda rissa è stata ancora più violenta della prima. Alcuni contendenti si sono infatti portati da casa mazze da baseball, bastoni, tubi di plastica e tirapugni. Nelle mani di uno di loro è spuntata pure una falce. Il 112 è intervenuto pure in via Pasubio, ma l’allarme era stato dato troppo tardi.

 

Le indagini dei militari hanno comunque permesso di risalire alle identità dei partecipanti alle due zuffe. Uno degli indagati dovrà rispondere anche di favoreggiamento. 

Valentino Gonzato
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