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14.06.2019

Vandali ladri a scuola Danni e due pc rubati

Le scuole sono finite ma i vandali non vanno mai in vacanza. Lunedì e martedì, primi giorni di chiusura dopo la fine dell’anno scolastico, i soliti ignoti imbrattatori hanno dimostrato una volta di più la loro tenacia prendendo di mira l’elementare “Scortegagna” di viale della Vittoria. Di particolare, rispetto ad altri casi del genere, c’è la reiterazione della bravata: dopo aver sfregiato alcune aule durante l’incursione effettuata lunedì notte e non aver riscontrato il clamore atteso, i vandali hanno ripetuto l’impresa nella nottata successiva, aumentando il tono della violenza e ottenendo finalmente l’attenzione voluta. Dal momento che le aule scolastiche sono chiuse, il personale ausiliario che ancora presta servizio a scuola non ha potuto rilevare, il martedì mattina, i danni provocati in alcune stanze collocate nella periferia estrema dell’edificio. Il giorno dopo lo scempio era talmente evidente da suscitare lo stupore e lo sdegno dei presenti. Gli stessi sentimenti manifesta l’assessore alla pubblica istruzione Ivana Martelletto dopo aver visitato la scuola ed essersi resa conto. «Si resta sempre sgomenti – afferma – nell’assistere a episodi che prendono di vista uno dei simboli più importanti della collettività. Imbrattare una scuola è un gesto miserabile. Girando per i locali devastati ho provato dispiacere e tristezza». L’azione vandalistica si è svolta secondo canoni ormai abituali, con scritte offensive e volgari tracciate sui muri, manomissione degli estintori con spargimento della schiuma antincendio, danneggiamento delle suppellettili. Già che c’erano, gli intrusi hanno asportato un paio di computer dalla segreteria. Sul fatto indagano i carabinieri della stazione di Lonigo. Potrebbe trattarsi di una bravata, più che di una vera e propria azione criminale, come altre ne sono state messe a segno nel Vicentino, in particolare nel Thienese. In quei casi, le indagini delle forze dell’ordine avevano portato all’individuazione dei responsabili, dei ragazzi. Anche in questo caso potrebbero essere utili alle indagini le immagini degli impianti di videosorveglianza collocati nella zona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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