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21.11.2019

Tre rapinatori al convento dei frati

Il convento di San Daniele  dei frati antoniani è stato preso di mira per la seconda volta in due mesi.   L.Z.L’episodio criminoso è stato segnalato ai carabinieri
Il convento di San Daniele dei frati antoniani è stato preso di mira per la seconda volta in due mesi. L.Z.L’episodio criminoso è stato segnalato ai carabinieri

I tre ladri che nella serata di martedì hanno tentato di compiere un furto al convento francescano di San Daniele devono essere poco esperti in fatto di religione. Di sicuro ignorano che la regola del Fraticello di Assisi raccomanda tra le virtù principali la povertà e che nella camerata dei frati avrebbero trovato un bottino ben scarso. Caso mai, aggiungiamo noi, qualcosa di più consistente si sarebbe potuto prelevare dalla cantina, dove i frati conservano i generi alimentari che regolarmente vengono distribuiti gratuitamente a chiunque bussi alla porta del convento. Oltre che bocciati in religione, i tre balordi vengono rimandati anche in esercitazione pratica, dal momento che sono stati subito scoperti e hanno dovuto darsela precipitosamente a gambe, non prima però di aver aggredito la persona che aveva lanciato l’allarme. È stato un 33enne dipendente del convento a sorprendere gli sconosciuti che si aggiravano senza motivo nei locali dove alloggiano i frati. Per proteggere la fuga, uno dei tre non ha esitato a spruzzare dello spray al peperoncino sul volto del giovane, il quale è comunque riuscito a chiedere l’intervento del 112. I carabinieri di una pattuglia della stazione di Brendola hanno soccorso il ferito facendolo accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale di Lonigo dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di due giorni. Successivamente i militari hanno verificato che nulla era stato asportato dalle camerate. «Il furto è un peccato mortale – commenta il padre guardiano Alessio Delle Cave – ma in questo caso c’è l’aggravante della stupidità perché non c’è un posto meno adatto per trovare qualcosa da rubare di un convento di frati. Purtroppo, per entrare, hanno danneggiato il cancello e il portone di entrata, provocando dei danni di entità ben maggiore rispetto a tutti i soldi che avrebbero potuto sottrarre ai confratelli». Tra le colpe da imputare alla sgangherata banda si deve conteggiare anche la recidiva, perché padre Alessio è convinto che i visitatori dell’altra sera siano gli stessi che hanno tentato lo stesso colpo una settimana fa. «Allora erano in due, stavolta in tre – conferma il padre guardiano - e chissà in quanti verranno la prossima volta. Siamo fiduciosi che le indagini dei carabinieri possano individuare i responsabili e interrompere questa sequela di furti. All’interno del convento è attivo un sistema di video sorveglianza dalle registrazioni del quale si spera di poter risalire all’identità dei responsabili». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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