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22.11.2019

Tennis al bivio, conto da 680 mila euro

Il Tennis club che ha appena festeggiato 50 anni di attività rischia ora di essere estromesso.   ARCHIVIOErmanno Bolla.   L.Z.
Il Tennis club che ha appena festeggiato 50 anni di attività rischia ora di essere estromesso. ARCHIVIOErmanno Bolla. L.Z.

Due recenti delibere di giunta riaccendono i riflettori sul futuro dei campi da tennis di via Santa Marina, un impianto sportivo che il Comune intende rinnovare accogliendo il progetto di finanza di un soggetto privato, la “Società sportiva dilettantistica Tennis Comunali Lonigo s.r.l.” Con il primo dispositivo la pubblica amministrazione ha stabilito di revocare all’ente in questione l’iscrizione all'Albo comunale delle associazioni. Nelle motivazioni della rettifica si precisa che la società in oggetto non possiede i requisiti richiesti dalla legge regionale per ottenere in via preferenziale la concessione per l’investimento. Ciò comporta per il proponente la perdita di alcune facilitazioni fiscali e giuridiche che spettano solo alle associazioni sportive dilettantistiche senza fine di lucro. La pubblica amministrazione ammette l’errore, dovuto – sostiene - al sovraccarico di lavoro che grava sul personale comunale, costretto a far fronte a gravi carenze di organico. Un mezzo scivolone che fa da prologo a una successiva delibera di giunta che stabilisce di inserire a carico del concessionario “gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto per l'intera durata trentennale della concessione”. Inoltre, alla somma di 550 mila euro inizialmente prevista, al totale si dovrà aggiungere il costo per la sostituzione della membrana di copertura della struttura fissa esistente. In merito poi al successivo punto della delibera che contempla la previsione di un contributo pubblico da erogare in più rate, il sindaco assicura che la legge consente un intervento comunale fino al 49% e che, a operazione conclusa, verranno forniti tutti i dettagli nell’ottica di un’informazione trasparente. L’importo per sistemare la copertura e rendere agibili i due campi, sostituendo l’obsoleto impianto di riscaldamento, viene indicato in 130 mila euro nell’allegato alla lettera che il presidente del tennis Club Lonigo Ermanno Bolla ha inviato in Comune per proporre un rinnovo della convenzione che consenta al Circolo di rimanere attivo. Il timore è che l’attuazione del progetto di finanza decreti la fine di un club che giusto un mese fa ha festeggiato i cinquant’anni di attività. Il prospetto elenca una serie di interventi di natura straordinaria per un totale di spesa pari a 410 mila e manifesta nel contempo la disponibilità del club di accollarsi la metà dei costi e di restituirla nel corso di 18 anni di durata di una nuova convenzione da sottoscrivere con il Comune. Inoltre il Circolo accetterebbe la riduzione del 50% del contributo fin qui erogato dal Comune a fronte delle utenze di gestione. Un’offerta generosa, formulata ai primi di ottobre, alla quale – assicura Bolla – non è stata data finora risposta. Il responsabile della società proponente il progetto di finanza, Enrico Zen, non si dimostra particolarmente turbato da questa serie di novità. «I progetti che hanno come interlocutore il soggetto pubblico sono sempre complicati – afferma Zen - e non ci si deve meravigliare se, in corso di preparazione, subiscono delle modifiche. Attendiamo che il percorso prosegua e commenteremo i fatti solo a bocce ferme». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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