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23.06.2019

Piscina e pista da moto ai ferri corti

Non c’è pace per la pista di speedway di Santa Marina. Dopo la querelle – finita a carte bollate - tra il Moto Club Lonigo e il sindaco Luca Restello sull’uso dell’impianto, ora a complicare la faccenda ci si mette anche il gestore della piscina comunale, un altro immobile di proprietà pubblica, che sorge proprio di fianco alla pista. A far arrabbiare Claudio Lanza, da quasi dieci anni responsabile della piscina, sono i disagi provocati dalle esibizioni motoristiche che il sabato e la domenica vedono impegnati decine di corridori. «Il fine settimana – spiega Lanza – rappresenta per noi il periodo di massima affluenza, ma nelle ultime due occasioni siamo stati pesantemente danneggiati dal rumore e dalla polvere prodotti dai nostri vicini. Molte persone che si erano presentate con zaini e asciugamani per passare qualche ora di relax hanno cambiato idea e sono andate altrove quando hanno sentito il chiasso delle moto e visto il nuvolone di polvere che dalla pista si calava sul prato. Per tutelare la mia attività ho interpellato i vigili e mi è stato comunicato che la pista è agibile e che i permessi sono in regola». L’utilizzo della pista di Santa Marina è interdetto al Moto Club Lonigo, organizzatore per settant’anni delle gare di speedway, per effetto del mancato rinnovo della convenzione scaduta alla fine dell’anno scorso. I rapporti tra i due enti sono degenerati dopo che i responsabili dell’associazione hanno prelevato dall’impianto delle attrezzature che ognuna delle parti ritiene essere di sua proprietà. Nessun problema invece per un altro sodalizio cittadino, il Moto Club Chimax, che da qualche anno organizza prove e gare di flat-track e che ha ottenuto dal Comune il permesso di utilizzare l’impianto. Sono le corse di queste moto - leggermente diverse da quelle di speedway - a provocare i guai dei quali Lanza si lamenta. «In tanti anni di coabitazione con lo speedway – continua il gestore – non abbiamo mai avuto problemi, un po’ perché nei fine settimana le gare si svolgevano di sera, dopo la chiusura della piscina, un po’ per un tacito patto di collaborazione stipulato tra le parti. Adesso invece si corre dalle 9 di mattina alle 9 di sera, di sabato e di domenica. Se andiamo avanti di questo passo è meglio che chiudiamo». Dall’altra parte dell’argine, i dirigenti del Chimax cadono dalle nuvole. «Non eravamo al corrente di questo problema - afferma il presidente del moto club Massimo Zambon -. È sempre stata nostra cura bagnare abbondantemente la pista per contenere al massimo il sollevarsi della polvere; del resto, il sabato e la domenica sono i soli giorni in cui i corridori possono venire a Santa Marina per correre. Lo faremmo volentieri di sera, ma da qualche mese l’impianto di illuminazione non funziona. Andrò a parlare con Claudio Lanza per trovare insieme una soluzione. L’anno scorso abbiamo occupato la pista in quattro occasioni e in questa stagione, finora, per due. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 30 giugno e spero che per quella data avremo studiato il modo di convivere pacificamente con la piscina». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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