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04.04.2019

«Io ti faccio sparire» Al marito inflitti 2 anni

La sentenza è stata emessa ieri dal gup Massimo Gerace
La sentenza è stata emessa ieri dal gup Massimo Gerace

Le aggressioni, fisiche e verbali, a cui sottoponeva la moglie erano diventate ormai una routine familiare tanto da costringere la donna a vivere in uno stato di soggezione e vessazione. Che ha deciso di rompere nel dicembre di tre anni fa quando ha denunciato il marito, Renato Peruzzi, 69 anni, di Lonigo, facendolo finire a processo. Ieri mattina l’imputato, difeso dall’avvocato Francesco Rigato, davanti al giudice per l’udienza preliminare, Massimo Gerace, ha patteggiato un anno e 10 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Dopo la denuncia della moglie, l’inchiesta sui maltrattamenti a carico di Peruzzi era stata condotta dal procuratore aggiunto Orietta Canova. Le accuse da cui il 69enne ha dovuto difendersi erano numerose. Tra queste gli episodi in cui il pensionato ha afferrato la moglie per i capelli strattonandola e trascinandola; o ancora quello in cui l’ha umiliata con offese piuttosto pesanti. Ma assieme a quelle verbali, Peruzzi alternava anche le aggressioni fisiche. Come quando ha percosso la moglie semplicemente perché aveva tardato a rientrare a casa. A partire dall’agosto 2016 - come recita il capo di imputazione formulato dalla procura - il pensionato aveva costretto la compagna a dormire al suo fianco mentre lui teneva nel comodino un coltello a serramanico che le aveva esplicitamente detto essere per lei. Nella lista dei maltrattamenti non mancano poi le minacce, pure di morte. Della serie «o sparisci tu, o ti faccio sparire io». Secondo quanto ricostruito dalla procura, gli atteggiamenti violenti, umilianti e vessatori messi in atto da Peruzzi verso la convivente sarebbero iniziati addirittura negli anni ’90. Ma in questo caso si tratta di comportamenti coperti dalla prescrizione. Gli episodi per cui il 69enne è finito a processo si riferiscono invece al periodo compreso tra il 2008 e il dicembre 2016. Anni da incubo per sua moglie costretta a vivere in un regime di paura e di umiliazioni ormai quotidiane. Da qui il processo e la sentenza per un patteggiamento concordato a quasi due anni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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