CHIUDI
CHIUDI

04.07.2019

Il Comune: «Rimuoveremo le carcasse»

Una piccola parte dei tantissimi pesci morti nel corso del Guà. ZONIN
Una piccola parte dei tantissimi pesci morti nel corso del Guà. ZONIN

Lino Zonin LONIGO L’emergenza per l’acqua è solo agli inizi, come testimoniano le migliaia di pesci morti che galleggiano dall’altro giorno nel Guà. Sia guardando dal ponte della Vittoria che più a sud, dal ponte San Giovanni, non si contano le carcasse di pesci di ogni dimensione che biancheggiano inerti nell’acqua e sul fondo. Contrariamente ad altre occasioni del genere, il caso è di facile soluzione: sono residui liquidi derivati dalle operazioni di spegnimento dell’immane rogo alla Isello Vernici a provocare una delle peggiori contaminazioni in un fiume che nel corso degli ultimi decenni ha dovuto subire troppo spesso attacchi del genere. Le ingenti quantità di acqua e di prodotti usati dai pompieri per domare le fiamme, uniti ai residui della combustione, sono stati smaltiti dal fiumicello Brendola, un esile corso d’acqua che nasce dalle pendici di colli Berici e che si versa nel Guà all’entrata del centro abitato leoniceno. Nel suo percorso verso sud il torrente ha riversato il suo carico inquinante nel Guà contaminando anche il corso d’acqua più importante. Il disastro appare evidente già risalendo il corso del fiumicello: dalla riva si scorgono le sagome chiare dei pesci morti e, dove l’acqua è più mossa, come nella cascatella che si forma di fronte alla cantina sociale, si accumulano grandi quantità di schiuma tossica. Il congiungimento dei due fiumi sotto il ponte della Vittoria trasferisce il veleno nel Guà e unisce la fauna ittica dei due fiumi nel medesimo destino. In Comune l’allerta è scattata alla mezzanotte di martedì e ha mobilitato tutte le strutture di pronto intervento attive in città. Un comunicato dell’ufficio ambiente spiega che le barriere di sbarramento sul Brendola non hanno fermano il defluire degli emulsionanti. Un altro intervento viene effettuato a sud di Zimella per evitare la contaminazione del canale Leb, una riserva idrica utilizzata per l’irrigazione agricola. Questo aspetto della crisi è particolarmente rilevante, vista la grande necessità di acqua per le colture richiesta dalla stagione torrida. La presenza di schiuma nel Guà si sta attenuando, come pure l’odore acre che si è avvertito in città durante fase acuta dell’inquinamento. Infine, si garantisce che la rimozione del pesce morto nel Guà e nei canali di derivazione del fiumicello Brendola sarà a cura del Comune di Lonigo. La situazione viene continuamente monitorata da un comitato di crisi formato assieme alla Regione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1