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14.11.2019

I documenti falsi per evitare la cella gli costano 2 anni

Un’aula del tribunale
Un’aula del tribunale

Aveva tentato di evitare l’arresto fornendo ai carabinieri un passaporto falso. Frederik Kapaj, albanese di 39 anni, era però stato smascherato dai militari di Lonigo che lo avevano portato in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice di Firenze. Per quei fatti, avvenuti a Lonigo il 6 marzo del 2013, adesso è arrivata la condanna. Il giudice ha inflitto all’imputato 2 anni e 4 mesi di reclusione e mille euro di multa. Kapaj era stato rintracciato in un appartamento di via Battisti dopo essere riuscito a diventare un “fantasma” per diversi mesi. I carabinieri avevano scoperto che lo straniero ricercato in tutta Italia era ospite di alcuni amici romeni, che avevano sostenuto di non saper nulla del suo passato. Quando i militari, dopo giorni di appostamenti e pedinamenti in borghese, avevano bussato alla porta dell’appartamento, Kapaji aveva mostrato loro un passaporto albanese falso e affermato di chiamarsi Josif Baba. Gli investigatori non gli avevano creduto e gli avevano inoltre sequestrato una patente internazionale con sopra lo stesso nome riportato sul passaporto risultato falsificato a regola d’arte. Lo straniero era stato quindi portato in caserma per essere identificato attraverso le impronte digitali, che lo avevano smascherato. A quel punto era stato accompagnato in carcere con le accuse di porto illegale di armi da fuoco, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali che erano state formulate dall’autorità giudiziaria fiorentina. Adesso è arrivata la condanna per i fatti avvenuti a Lonigo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.G.
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