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19.06.2019

Gas, Restello denuncia due Comuni

La sede del municipio di Lonigo, da dove è partito l’esposto. ARCHIVIO
La sede del municipio di Lonigo, da dove è partito l’esposto. ARCHIVIO

La decisione dei comuni di San Bonifacio e Cologna Veneta di costituire una nuova società attraverso la quale esercitare il diritto di prelazione sull’acquisto delle quote Unicoge messe in vendita dagli altri comuni è stata fin dall’inizio aspramente criticata dal sindaco di Lonigo Luca Restello. Ora il primo cittadino leoniceno passa alle vie di fatto inviando alla Procura della Repubblica un esposto con il quale segnala delle irregolarità tali – a suo avviso – non solo da rendere nulla l’operazione ma da configurare l’esecuzione di azioni da codice penale. Il documento contiene un dettagliato elenco degli atti amministrativi compiuti dal comune di Lonigo e dagli altri enti pubblici detentori delle quote Unicoge (Colognola ai Colli e Zimella) per avviare la dismissione del capitale societario, in ottemperanza alle disposizioni di legge. L’operazione che, secondo le stime, avrebbe portato ingenti somme nelle casse dei venditori, è stata ostacolata dalla decisione di San Bonifacio e di Cologna Veneta, i quali, appoggiati dal Comune di Verona, hanno deciso di costituire una società, denominata Agsm Verona srl, alla quale conferire le quote di loro proprietà. Il nuovo soggetto giuridico ha acquisito in tal modo la facoltà di esercitare il diritto di prelazione sulle quote messe in vendita dagli altri soci, producendo come effetto collaterale la riduzione (stimata di oltre il 50%) degli introiti che i comuni venditori contavano di ottenere dalla cessione delle quote. In particolare, per quanto riguarda Lonigo, la mancata plusvalenza compromette la realizzazione del nuovo palazzetto sportivo, opera fondamentale nel progetto della Cittadella dello sport, investimento fortemente voluto da Restello e argomento di spicco della sua lista nella vittoriosa campagna elettorale del 2015. Nei piani del sindaco, dalla vendita delle quote Unicoge si sarebbe dovuto ottenere un ricavo in grado di finanziare la nuova struttura, da edificare all’incrocio tra viale della Repubblica e via Santa Marina, nel luogo dove attualmente si trova l’ex bocciodromo comunale. Nell’esposto, Restello afferma che “ritiene suo dovere sottoporre all’attenzione dell’autorità giudiziaria al tribunale di Verona dei fatti di cui ha avuto notizia affinché valuti le articolate tematiche rappresentate, anche tenuto conto del tentativo di condizionare specificatamente con atti amministrativi e privati, con consapevole volontà ed intento, le modalità di scelta dell’acquirente…”. Restello precisa inoltre che “la scelta del partner privato da parte dei comuni di San Bonifacio e Cologna Veneta non ha avuto alcuna procedura con evidenza pubblica” e che “nelle delibere in oggetto si può leggere una timida quanto illegittima motivazione di tale scelta, certamente viziata da responsabilità di ordine amministrativo e penale”. Il sindaco leghista di Lonigo non manca di evidenziare la sollecitazione di ordine politico ricevuta dal consigliere comunale di Soave Matteo Pressi, latore di una mail per affermare che “visto che apparteniamo allo stesso partito avrei gradito altre forme di interlocuzione tra noi”. Perentoria la risposta di Restello: “Pregiatissimo consigliere, lei faccia pure la sua attività con le modalità che ritiene più opportune. Io curo gli interessi della mia città e non quella di amici o di chicchessia. Io non ho da temere alcunché perché non sono mai stato e mai lo sarò nel libro paga di nessuno”. Segnala inoltre la presenza di una serie di lettere minatorie inviate ai componenti del Cda di Unicoge, attualmente oggetto di un procedimento penale contro ignoti al tribunale di Verona. In conclusione, il lungo documento uscito da villa Mugna chiede al Procuratore della Repubblica di Verona di ispezionare gli archivi degli enti citati nell’esposto e di verificare gli incarichi assegnati ai consulenti Unicoge ai quali compete l’onere di vigilare e controllare gli adempimenti di legge, con particolare riferimento ai compensi ricevuti dai professionisti che hanno finora curato la gestione economica e finanziaria di Unicoge. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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