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11.07.2019

Furiosa lite a colpi di coltello, due feriti gravi

La lite a coltellate è avvenuta l’altra notte in via Bonioli.  ZONIN
La lite a coltellate è avvenuta l’altra notte in via Bonioli. ZONIN

Prima la lite, poi i coltelli e il sangue. Il bilancio è di due feriti, un uomo di 42 anni e una donna di 47, ricoverati in gravi condizioni (lui è in rianimazione, in prognosi riservata), e di una denuncia a piede libero per lesioni colpose gravi. La furia si è scatenata nella notte tra martedì e ieri in via Bonioli. Le persone coinvolte, vicine di casa, sono tutte di origine marocchina. Il presunto accoltellatore è A.K. (fornite solo le iniziali), 49 anni, che abita nei pressi del luogo in cui è avvenuto il fatto. L’uomo è stato denunciato a piede libero per lesioni personali dolose. La ricostruzione è ancora parziale. Dai primi riscontri, il grave fatto di sangue ha avuto un movimentato prologo nel pomeriggio di martedì, quando una lite scoppiata tra vicini al civico 111 della via si è spostata dalla casa al marciapiede e poi fino in mezzo alla strada. Vista l’aggressività con cui partecipanti alla rissa, alcuni dei quali erano in evidente stato di ebbrezza, si affrontavano, alcuni residenti hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. I militari hanno dapprima ristabilito la regolarità del traffico, che era stato rallentato dalla sceneggiata, e poi tentato di riappacificare i contendenti, ottenendo una tregua che però è stata di breve durata. A notte inoltrata, poco dopo l’una e mezza, le grida che uscivano dalla casa del 111 hanno turbato di nuovo la tranquillità della via. Una voce di donna gridava aiuto e altri rumori di urla e di vetri infranti lasciavano intendere che la lite era ripresa, stavolta in modo più violento. Allarmati per il trambusto, alcuni residenti hanno risollecitato l’intervento dei carabinieri. Al loro arrivo, i militari hanno trovato due persone sanguinanti riverse a terra e un’altra che, alla vista della pattuglia, tentava di dileguarsi entrando nella sua abitazione, a pochi metri da quella delle sue vittime. L’uomo è stato condotto in caserma. L’ambulanza del Suem 118 giunta dall’ospedale di Arzignano ha prestato le prime cure ai due feriti trasportandoli poi al Cazzavillan in codice rosso. L’uomo, con estese ferire alla schiena, è ancora in prognosi riservata; la donna ha ferite al dorso e al braccio sinistro e una prognosi di guarigione di 40 giorni. Anche il presunto accoltellatore ha riportato delle ferite, come dimostrano le bende che gli fasciano vistosamente entrambe le braccia. Ha anche il naso fratturato. Da quanto ricostruito, queste circostanze, unite al fatto che i carabinieri non hanno potuto contestargli la flagranza, hanno fatto scattare l’ipotesi di reato di lesioni personali dolose e non di tentato omicidio. L’uomo è stato visto aggirarsi ieri mattina per via Bonioli, prima di rifugiarsi nella sua abitazione. Il vetro della porta di entrata infranto è un altro segno della lotta, oltre ai cocci di bottiglia e alle tracce di sangue. Restano da chiarire i motivi di un così selvaggio ricorso alla violenza. I carabinieri di Lonigo che stanno indagando sul caso non escludono alcuna ipotesi. Il fatto è avvenuto in un punto particolarmente degradato della via, uno stretto cortile con alloggi fatiscenti al limite all’abitabilità, nel quale qualche mese fa è stato arrestato un clandestino per questioni di spaccio. «Resto una volta di più sbalordito - commenta il sindaco Luca Restello - nel vedere la nostra cittadina trasformata in un luogo dove accadono fatti del genere. Questi sono i risultati di una dissennata politica di accoglienza che negli anni scorsi ha fatto guadagnare a Lonigo il primato di terza città veneta per numero di extracomunitari presenti. Invito i cittadini a vigilare e a denunciare attività, gesti e azioni contrarie alla legge e alla pacifica convivenza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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