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21.03.2017

Fasce tricolore in marcia
Chiedono aiuto per i Pfas

Una protesta contro i pfas a Montecchio Maggiore.  ARCHIVIO
Una protesta contro i pfas a Montecchio Maggiore. ARCHIVIO

Una marcia delle fasce tricolori per chiedere alle autorità centrali aiuto e sostegno nell’emergenza dettata dall’inquinamento da Pfas delle falde acquifere. Il sindaco di Lonigo Luca Restello l’aveva annunciata tempo fa e ha mantenuto la parola: domani alle 18 i sindaci dei comuni serviti dalla falda di Almisano, la cui acqua risulta seriamente contaminata dalla presenza di perfluorati, partiranno dalla piazza Garibaldi di Lonigo per una silenziosa marcia di protesta. Il corteo sosterà alla centrale di potabilizzazione di Madonna di Lonigo, a un paio di chilometri di distanza, per poi concludersi nel vicino Santuario della Madonna dei Miracoli per un momento di preghiera.

«Non è però un miracolo quello che chiediamo – commenta Restello – bensì un intervento concreto da parte degli enti superiori. La situazione è gravissima perché interessa il bene più caro a tutti noi, la salute, e compromette seriamente l’attività delle numerose aziende agricole zootecniche che si trovano nella zona interessata dall’inquinamento. Servono urgentemente i soldi per rimediare all’emergenza garantendo agli utenti e agli agricoltori acqua pulita e per cercare nuove fonti di approvvigionamento idrico».

Alla marcia dei sindaci hanno già dato la loro adesione i rappresentanti di Sarego, Noventa Vicentina, Veronella, Zimella, Albaredo d'Adige, Pressana, Bevilacqua, Bonavigo, Legnago, Roveredo di Guà. Sono solo alcuni dei centri interessati dall’inquinamento nelle tre provincie di Vicenza, Verona e Padova.

«Naturalmente – continua Restello – tutti i colleghi sindaci sono invitati alla manifestazione, anche quelli dei comuni del Basso Vicentino che non hanno voluto firmare la lettera di diffida, contenente la richiesta dello stato di disastro ambientale, inviata nei giorni scorsi a tutte le istituzioni. Con la marcia dei sindaci intendiamo sostenere le istanze contenute in quella comunicazione e chiedere un sostegno finanziario per risolvere definitivamente l’emergenza per un importo stimato di 500 milioni di euro. Siamo i rappresentanti di una comunità laboriosa che ha sempre dato tanto senza mai chiedere niente in termini di sostegno e assistenza. Ora siamo nei guai, non per colpa nostra, e chiediamo allo Stato centrale e agli organismi periferici di intervenire per rimediare a una situazione che mette a repentaglio la salute dei cittadini e il lavoro delle imprese».

Alla marcia parteciperanno solo i sindaci o i loro rappresentanti. La volontà è di evitare un’azione di massa e di considerare idealmente presente, dietro ogni stendardo comunale, la collettività che lo stesso rappresenta.

L’inquinamento da Pfas ha raggiunto una diffusione nazionale dopo che nelle ultime settimane sono stati trasmessi reportage da parte di importanti network televisivi.

Lino Zonin
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