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23.04.2019

Acqua a Pfas zero
Spesi 1,5 milioni
per sostituire i filtri

Filtri a carbone contro i Pfas. Foto Archivi
Filtri a carbone contro i Pfas. Foto Archivi

LONIGO. Ammontano ad un milione e quattrocentomila euro gli interventi, voluti da Regione del
Veneto e realizzati da Acque Veronesi nell’ultimo anno, a Lonigo, per la sostituzione dei filtri che garantiscono acqua a Pfas zero nei territori compresi nella zona rossa. A darne notizia Nicola Dell’Acqua, commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova, il cui incarico è stato prorogato fino al 21 marzo 2020 dal governo.

 

Obiettivo della proroga completare le opere negli acquedotti necessarie a garantire acqua libera da Pfas. Acque Veronesi ha comunicato al commissario che il piano di interventi con la sperimentazione acque no Pfas sta proseguendo con i cambi continui dei filtri.

 

A Lonigo sono stati installati 20 filtri a carbone attivo granulare tipo noce di cocco suddivisi per una doppia filtrazione dell’acqua con dieci filtri a monte e altrettanti a valle della struttura dell’acquedotto.
La procedura del cambio carboni ha una durata di dieci giornate lavorative: al mattino viene estratto il carbone esausto da un filtro mentre nel pomeriggio viene riempito il carbone rigenerato.  Ogni due giorni i tecnici procedono al lavaggio del carbone «nuovo» inserito nei filtri e, dato che i filtri lavorano esclusivamente a coppie, viene posto in filtrazione.

 

L’ultimo cambio di massa filtrante si è concluso la scorsa settimana con la sostituzione ed immissione di carbone nel decimo filtro e la prossima sostituzione del carbone è prevista il 29 aprile. In questo periodo dell’anno i cambi normalmente sono previsti ogni due settimane, alternando due settimana di
cambio carbone a due settimane di pausa.

Da maggio, con l’arrivo della stagione estiva, è previsto di aumentare la frequenza del cambio. Nel 2017 su sette settimane Veneto Acque ha provveduto al cambio carboni per 6 settimane.

 

Prosegue, inoltre, la sperimentazione ambientale per la zona rossa dei laboratori accreditati di Verona e Venezia di Arpav per abbassare l’attuale indice di quantificazione di 5 nanogrammi a 2 nanogrammi. Il commissario evidenzia che i primi dati raccolti confortano circa l’efficacia dell’applicazione dei filtri e confermano la non presenza di Pfas a catena lunga, nemmeno tenendo in considerazione l’indice di quantificazione più basso.

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