Agugliaro/Noventa

La micia rubata è stata ritrovata grazie all'appello sul GdV. È la cura per un bimbo

Agnese è tornata a casa. La gattina aiuta la crescita del figlioletto autistico della padrona.
La gatta Agnese
La gatta Agnese
La gatta Agnese
La gatta Agnese

Dopo quasi un mese di assenza la gattina Agnese, di un anno e mezzo, ha fatto ritorno a casa dalla sua famiglia. La proprietaria Arianna, di Agugliaro, è andata a prenderla a Noventa dopo essere stata chiamata da una signora che l'aveva trovata in un tombino vicino a casa. Arianna, attraverso il nostro Giornale, aveva lanciato un appello perché la micia, fondamentale per lo sviluppo del figlio, le era stata rubata. Le indagini sul responsabile del furto sono in corso.

Il ritrovamento

«Subito la signora non riusciva ad avvicinarla perché era molto impaurita, poi piano piano è stata in grado di farla entrare in giardino dove ha potuto darle da mangiare - ha raccontato Arianna -. Ha confrontato la foto con quella del Giornale, ma non sapeva dire se era lei perché era molto deperita. Poi ha capito che era Agnese e così mi ha telefonato. E così grazie all'articolo e all'umanità di questa signora sono potuta andare a prenderla. Agnese appena mi ha visto ha iniziato a piangere disperata e mi sono commossa. Non sta bene, è molto magra e ha tutte le unghie consumate, probabilmente perché era rinchiusa e lei deve aver fatto di tutto per liberarsi. L'ho portata dal veterinario che mi ha dato medicine e ricostituenti. Agnese è spaventata e non riconosce l'altra gattina, sua sorella, né i tre cani di cui adesso ha paura. Da me e dal mio bambino, invece, si fa coccolare».

La micia è una "cura" per un bimbo affetto da autismo

Agnese è sempre stata un elemento di contatto con la realtà per il piccolo, affetto da una forma di autismo. «Mio figlio ha 4 anni e da poco tempo aveva iniziato a creare un rapporto particolare con Agnese in quanto lei è sempre stata molto affettuosa, forse anche perché è affetta da nanismo. Quando era stata portata via mio figlio la cercava e ora che è tornata la accarezza, le dà i bacini, si vede che è contento. Gliel'ho fatta trovare quando è tornato da scuola. Ha subito dimostrato grande felicità. La mia preoccupazione è fare in modo che Agnese si riprenda. Ma con l'amore ce la farò». 

Silvia Dal Maso