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19.01.2020

L’ex distretto Ulss torna in attività con sei ambulatori

L’ex distretto sanitario di Monticello sarà un poliambulatorio. A.FR.
L’ex distretto sanitario di Monticello sarà un poliambulatorio. A.FR.

L’ex distretto sanitario di Monticello Conte Otto riaprirà i battenti come sede di una medicina di gruppo. È questo il progetto dell’amministrazione comunale che potrebbe vedere la luce entro l’inizio della prossima estate, se saranno rispettati i tempi dei lavori necessari per la ristrutturazione degli ambienti. «L’edificio è di proprietà del Comune - spiega l’assessore al sociale Maria Luigia Michelazzo, medico in pensione da luglio -. Dal 1978 è stato dato in uso all’Ulss con fasi alterne, nel senso che abbiamo sempre dovuto lottare contro una sua chiusura». Chiusura che, un anno e mezzo fa, è diventata inevitabile con il trasferimento del servizio vaccinazioni a Sandrigo. «Il trasferimento è stato una perdita per il territorio perché il distretto non si occupava solo di vaccinazioni, ma anche di logopedia e offriva ambulatori per i medici in sostituzione». Da un anno e mezzo l’immobile di via Dante, a Cavazzale, è inutilizzato, «e l’Ulss ce lo ha lasciato in condizioni pietose», afferma Michelazzo. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di investire sulla struttura 99 mila euro, necessari per sistemare il piano terra dell’edificio. «Verranno realizzati sei ambulatori medici - spiega l’assessore - oltre a una infermeria e a un locale adibito a segreteria, mentre nel giardino interno saranno realizzati dei parcheggi per medici e infermieri». Rimarrà per ora in sospeso il ripristino del primo piano dell’edificio. Un’intervento che servirà anche ad «andare incontro al ricambio generazionale che riguarderà i medici di base del territorio e che nell’ex distretto potranno trovare spazio per i loro ambulatori», precisa Michelazzo. Attualmente i medici di base che esercitano a Monticello Conte Otto sono cinque, ai quali si aggiunge il pediatra Bruno Ruffato. «I dottori Vicentini, Telatin e Campana saranno i primi ad entrare nei nuovi ambulatori - afferma l’assessore -. I medici Longo e Spadaro, invece, continueranno ad esercitare nei rispettivi ambulatori perché in estate andranno in pensione. Verranno sicuramente sostituiti, non potrà essere altrimenti». La medicina di gruppo rimarrà aperta per otto ore al giorno «e conterà su altri medici del territorio per garantire le ore di copertura - spiega Michelazzo - e con l’infermeria consentirà di alleggerire il lavoro dei Pronto soccorso. Al momento non si parla di medicina integrata perché significherebbe offrire servizi che per ora non sono disponibili, come il centro trasfusionale. Vedremo in futuro, ma ovviamente non escludiamo questa possibilità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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