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22.01.2020

L’ex consorzio diventa poliambulatorio

L’ex consorzio di Camisano ospiterà il centro di medicina di gruppo. L’ha annunciato il sindaco
L’ex consorzio di Camisano ospiterà il centro di medicina di gruppo. L’ha annunciato il sindaco

Camisano avrà la sua medicina di gruppo. Ad annunciarlo il sindaco Renzo Marangon che, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale dello scorso anno, ha confermato «il completo avvio della progettazione per la realizzazione della medicina di gruppo entro il 2020». Il progetto vedrà buona parte dei medici della zona, riuniti negli ambulatori che saranno allestiti ex novo nei locali di proprietà del Comune in piazza del Vicariato (area ex consorzio). «Abbiamo avuto il primo incontro con i medici del territorio ad agosto - spiega il primo cittadino -. Abbiamo raccolto la loro disponibilità e a settembre ci hanno firmato un’adesione scritta». Come confermato durante il Consiglio anche da Abramo Pierantoni, vicesindaco, i medici interessati sono «quattro di Camisano, due di Grumolo e una dottoressa di Marola - le parole di Pierantoni -. Logicamente quelli di Grumolo e di Marola non verrebbero a tempo pieno ma una giornata alla settimana». Dopo la delibera di giunta del 20 agosto, che ha approvato l’atto di costituzione della medicina di gruppo, e la recente approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica, per un valore di 280 mila euro, l’Amministrazione ha da poco ricevuto il via libera dell’Ulss per proseguire con l’iter. «In settembre abbiamo chiesto un incontro al direttore generale dell’Ulss berica Giovanni Pavesi - continua Marangon -. In ottobre abbiamo poi inviato la nostra richiesta per la costituzione della medicina di gruppo. Ora abbiamo da poco ricevuto la delibera dell’Ulss che ci permette di portare avanti la progettazione esecutiva». Come detto, i medici coinvolti nel progetto lavoreranno fianco a fianco nel piano terra dell’edificio situato in piazza del Vicariato, ora utilizzato come magazzino, dove verranno allestiti sei ambulatori e uno spazio predisposto per ospitare eventualmente anche la guardia medica. Critico Eleutherios Prezalis, consigliere di minoranza del gruppo Prezalis 2019: «Sono favorevole alla medicina di gruppo - il suo commento -, però è una cosa molto rischiosa. Gli ambienti richiedono costruzioni particolari e c’è un rischio concreto che, una volta che l’Amministrazione ha predisposto e organizzato uno stabile, poi i medici non vadano più d’accordo tra di loro. Un medico in qualsiasi momento può staccarsi e questo può mettere a rischio la funzionalità della medicina di gruppo. Il distretto sanitario di Santa Maria è di proprietà del Comune. All’interno di quella struttura, che ha già gli spazi adibiti ad ambulatorio, si può attivare la medicina di gruppo. In questo modo eviteremo di fare una spesa che può essere rischiosa». Proposta, rigettata da Marangon: «Quello stabile non ha gli spazi e nemmeno i parcheggi per la medicina di gruppo, al contrario dell’edificio in piazza del Vicariato», conclude il sindaco. «Questo progetto è uno dei più importanti per la nostra Amministrazione e contiamo di rendere operativa la medicina di gruppo entro quest’anno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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