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28.11.2019

Un unico depuratore per tutto l’Est

Il potenziamento dell’impianto di Grisignano è costato circa cinque milioni di euro.   M.M.
Il potenziamento dell’impianto di Grisignano è costato circa cinque milioni di euro. M.M.

Da Quinto fino a Montegalda. Un unico impianto, più ampio e moderno, a servizio di tutto l’Est Vicentino. È stato inaugurato ieri mattina il nuovo depuratore di Grisignano di Zocco, situato in via Kennedy, sottoposto nei mesi scorsi ad un profondo intervento di ampliamento da parte di Viacqua. A visitare l’impianto, anche alcune classi delle scuole grisignanesi, seguite da un nutrito gruppo di amministratori locali. La struttura, rimessa a nuovo e modernizzata, garantirà migliori prestazioni nei trattamenti e un minore impatto ambientale, permettendo così la dismissione degli impianti più piccoli e obsoleti di Quinto Vicentino, Montegalda e Camisano. Verranno dunque concentrate nell’impianto di Grisignano anche le operazioni di depurazione dei reflui degli utenti dei Comuni di Grumolo delle Abbadesse, Camisano, Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino, Montegalda (in corso di dismissione) e, in minima parte, Bolzano Vicentino. Un lavoro che Angelo Guzzo, presidente di Viacqua, non ha esitato a definire «importantissimo, perché ci permette di mandare in pensione i depuratori più vecchi e di concentrare così i trattamenti in impianti più moderni ed efficienti», così da «garantire agli utenti la massima tutela e protezione dei fiumi e dei torrenti dall’inquinamento». L’intervento, costato circa 5 milioni di euro, con un contributo di un milione della Regione, ha permesso di portare la capacità dell’impianto da 28.500 abitanti equivalenti, a 43.000, con la previsione di un ulteriore ampliamento per arrivare nel 2033 potenzialmente a 66.000 abitanti equivalenti, servendo così anche i Comuni di Montegaldella, Bressanvido e tutto Bolzano Vicentino. «Questo impianto è ospitato a Grisignano, ma non è di Grisignano - ha precisato il sindaco Stefano Lain -. Si tratta di un’infrastruttura di cui beneficia tutto il territorio e che, grazie a questo ampliamento, garantirà un grado di attenzione sempre alto nei confronti di questo bene primario che è l’acqua». Concetti ribaditi da Matteo Macilotti, consigliere provinciale con delega all’ambiente: «Impianti come questi sono fondamentali, perché sono investimenti non solo sull’oggi ma sul futuro». Il lavoro ha portato alla realizzazione di due linee di trattamento biologico, una linea di dissabbiatura/disoleatura, un ulteriore sedimentatore secondario, la filtrazione finale e una nuova sezione di disinfezione finale anche a raggi Uv. È stato inoltre realizzato un nuovo scarico extra portate di pioggia e installato un impianto di pretrattamento dei reflui extra fognari. Tra gli interventi, anche l’adeguamento del sistema di grigliatura iniziale, e il sollevamento della sezione di disidratazione meccanica dei fanghi, che è stata ampliata con lavori mirati al contenimento odori. Per evitare commistioni tra acque di processo e quelle derivanti da un eventuale allagamento dell’area d’impianto, tutte le sezioni sono state isolate fino alla quota di sicurezza di 20 metri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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