CHIUDI
CHIUDI

14.09.2019

Il “giallo” dello spray urticante alla Fiera

La folla nell’ultima serata della Fiera del Soco proprio nei momenti in cui un gruppo di visitatori ha registrato bruciori agli occhi e alla gola
La folla nell’ultima serata della Fiera del Soco proprio nei momenti in cui un gruppo di visitatori ha registrato bruciori agli occhi e alla gola

L’ordinanza che ne vieta l’utilizzo e perfino il possesso c’è, ma nonostante questo sembra che qualcuno, giovedì notte, durante l’ultimo giorno dell’Antica Fiera del Soco 2019, si sia “divertito” a usare lo spray al peperoncino. Secondo il Suem, allertato ma non intervenuto direttamente, il bilancio della bravata è di dieci persone che hanno avvertito bruciori alla gola e irritazioni. Gli organizzatori e il sindaco affermano invece che nessuno è ricorso neppure alle cure delle ambulanze di servizio alla manifestazione. Si tinge di giallo quanto avvenuto l’altra notte in area Oro. Era da poco passata mezzanotte, dopo i fuochi d’artificio, quando un gruppetto di visitatori ha iniziato a sentire bruciore alla gola e agli occhi, accompagnato da qualche colpo di tosse. Da una prima ricostruzione, due testimoni, leggermente irritati da quella che probabilmente era una sostanza urticante, hanno avvisato gli uomini del servizio d’ordine e i carabinieri presenti, raccontando di aver visto due ragazzini spruzzare dello spray prima di dileguarsi tra la folla. I probabili responsabili non sono però stati individuati. Ad accorgersi del leggero malessere dei visitatori, anche un volontario del servizio sanitario che, come confermato successivamente dagli organizzatori della Fiera tramite un comunicato stampa, ha notato il gruppetto di persone, meno di una decina, che tossiva e si proteggeva il viso con le maglie. Il soccorritore stesso ha avvertito un fastidio agli occhi e alla gola, poi risolto sciacquandosi la faccia con un po’ d’acqua. Il volontario, dopo essersi sincerato delle condizioni dei partecipanti alla fiera, ha dunque allertato il Centro operativo comunale perché si predisponessero le misure necessarie a individuare l’eventuale responsabile e a rispondere a possibili richieste di assistenza; il sospetto era che si potesse trattare di un atto vandalico, causato da una persona che aveva diffuso nell’aria una sostanza urticante. Nonostante tutto, fortunatamente, nessuno sembra aver riportato serie conseguenze dopo l’accaduto, nemmeno gli stessi visitatori che hanno avvertito i primi bruciori. Gli organizzatori affermano che non si sono registrate richieste di assistenza ai punti di pronto soccorso, né richieste di intervento di una delle tre ambulanze sempre pronte ad entrare in azione nei vari punti della Fiera. Anche al pronto soccorso dell’Ospedale di Vicenza, non si sono registrati nella notte ingressi provenienti dalla Fiera del Soco di Grisignano. Ai carabinieri non risulta nemmeno che ci siano state denunce di furti avvenuti durante la serata. «Ho seguito l’evoluzione dell’ultima serata sul posto fino alla notte e posso confermare che non c’è stato alcun tipo di ansia o allarme tra la folla e nessuno è stato intossicato - spiega il sindaco Stefano Lain -. La festa è proseguita serenamente, il nostro servizio di sicurezza e soccorso si è dimostrato efficiente anche attivandosi per prevenire questo “falso allarme” che, fortunatamente, poi non si è effettivamente concretizzato». Lain ha poi puntualizzato, assieme a Marco Casarotto, amministratore unico dell’Antica Fiera del Soco, che all’interno della manifestazione fieristica non è autorizzata la vendita dello spray al peperoncino, il cui utilizzo e possesso è severamente vietato all’interno dell’evento da un’ordinanza del primo cittadino. Secondo gli organizzatori, inoltre, dai controlli svolti non è emerso che qualcuno vendesse il tanto temuto spray urticante all’interno dell’area fieristica. Lo spray al peperoncino è divenuto tristemente noto dopo la tragedia all’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in provincia di Ancona, dove nel panico scatenato da una banda di rapinatori armati di bombolette sono si sono registrati morti e feriti. Quella gang poi scoperta e arrestata, prima di finire in manette, aveva colpito anche nel Vicentino, nella città capoluogo, a Bassano e a Caldogno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1