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20.07.2019

Crac da 700 mila euro Vanno a giudizio in due

Ieri il giudice ha disposto il processo per i due imputati
Ieri il giudice ha disposto il processo per i due imputati

Il giudice per l’udienza preliminare, Roberto Venditti, ieri mattina ha disposto il rinvio a giudizio di Alberto Carraturo, 36 anni, originario di Napoli; e Stefano Galligioni, 47 anni, di Grumolo delle Abbadesse. I due imputati, difesi dagli avvocati Sibilla Valenti, Alessandro Isetti ed Elisa Filippi, sono accusati della bancarotta della società “G.sm. Espress srl” di Grisignano dichiarata fallita dal tribunale di Vicenza nell’aprile 2010. In base a quanto è stato ricostruito nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Hans Roderich Blattner; Galligioni (in qualità di amministratore di fatto dell’azienda) e Carraturo (amministratore e liquidatore della ditta) avrebbero distratto il valore complessivo di 777 mila euro (dato derivante dalla situazione contabile al 31 dicembre 2008). La somma sarebbe comprensiva di 158 mila euro di immobilizzazioni materiali quali mobili, arredi, motrici, carrelli elevatori e macchine per ufficio; ancora, altri 146 mila euro di liquidità e più di 420 mila euro di crediti. I due imputati, inoltre, in concorso tra loro, secondo la procura, avrebbero sottratto le scritture contabili dell’impresa (registro dei beni ammortizzabili, registro Iva libro degli amministratori e quello soci, libro inventari) che non sarebbero mai state recapitate al curatore fallimentare. Le azioni di Galligioni e Carraturo, per il sostituto procuratore Blattner, sarebbe state messe in atto con lo scopo di recare pregiudizio ai creditori e per non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento del volume d’affari della “G.s.m. Espress”. Tra le fonti di prova, la segnalazione fatta alla procura dal curatore fallimentare della società nel luglio 2010 nonché la sentenza di fallimento pronunciata dal tribunale. Ieri, esaminata la richiesta del pubblico ministero, il giudice per l’udienza preliminare, al termine della camera di consiglio, ha deciso di accogliere l’istanza formulata dalla procura e di rinviare a giudizio i due ex amministratori che adesso dovranno presentarsi in aula nei prossimi mesi nella prima udienza del dibattimento. Sarà in quella sede che avranno modo di dimostrare la loro estraneità ai fatti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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