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24.04.2019

Due liste in una per Romagna «Uniti e più forti»

Il municipio: le due liste di minoranza si sono unite per le elezioniAlessandro Romagna
Il municipio: le due liste di minoranza si sono unite per le elezioniAlessandro Romagna

È Alessandro Romagna, 49 anni, commerciante, attuale capogruppo in Consiglio Comunale di “Lista Libera per Noventa”, il candidato sindaco di “Noventa Attiva”, nuova lista civica scaturita dall’unione con “Noventa Civica”. «Insieme ai consiglieri di minoranza negli ultimi cinque anni abbiamo spesso collaborato per il bene del nostro Comune», dice Romagna. Le differenze tra noi sono risultate solo di forma, e non di sostanza e si è creata una collaborazione forte e coesa, un nuovo gruppo che ha costruito una lista civica unita e ringiovanita: “Noventa Attiva”. Insieme, oggi ascoltiamo quei cittadini che chiedono di costruire una proposta alternativa all'amministrazione Spigolon-Veronese». Com’è costituita la vostra lista elettorale? La nostra è una lista svincolata da appartenenze partitiche, donne e uomini con esperienze e formazioni differenti, ma tutti parte integrante della società civile. Impegnati con differenti ruoli nel mondo del lavoro, dalla scuola alla fabbrica, nelle attività sociali e di volontariato, in ambito sportivo e nelle associazioni. Tra i candidati, però, abbiamo chi si è già impegnato del nostro comune, facendo tesoro delle abilità acquisite. Quali sono le priorità di questo progetto civico? ”Noventa Attiva” nasce da un concetto già espresso in passato: mettere al centro la persona, nelle realtà in cui essa si esprime, quali la famiglia, il lavoro, gli ambiti sociali. È ancora una sentita necessità, attuale oggi come cinque anni fa. L’amministrazione che vogliamo proporre vuole essere capace di superare le divisioni e le posizioni individuali, aperta alle esigenze dei cittadini e orientata al futuro, attenta al presente ma solidamente radicata. Persone e non personalismi, privilegiando l'interesse di tutti. Qual è la prima cosa che farebbe se venisse eletto? Creerei una rete. Il lavoro di gruppo, la condivisione di esperienze simili, l’unione delle realtà del nostro territorio deve diventare una priorità e Noventa può diventare un solido capofila. L’esempio è quello dell'esperienza positiva vissuta con il comitato “No forno crematorio”: centinaia di cittadini coinvolti, insieme ad altre realtà gravate dallo stesso problema, hanno promosso e ottenuto una legge regionale che mancava. Coinvolgeremo la cittadinanza organizzando commissioni, comitati, tavoli di lavoro aperti alla gestione della comunità, del territorio, delle relazioni con altri comuni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Felice Busato
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