Sossano

Compie 100 anni e festeggia videochiamando la sorella di 103

Le sorelle Palmira e Rosina Barocco mentre chiacchierano in videochiamata (Foto BUSATO)
Le sorelle Palmira e Rosina Barocco mentre chiacchierano in videochiamata (Foto BUSATO)
Le sorelle Palmira e Rosina Barocco mentre chiacchierano in videochiamata (Foto BUSATO)
Le sorelle Palmira e Rosina Barocco mentre chiacchierano in videochiamata (Foto BUSATO)

"Una telefonata ti allunga la vita", diceva lo slogan del famoso spot televisivo degli anni Novanta. E se alla vita lunga ci si arriva da soli? Allora, per festeggiare, largo alle videochiamate. È con una videochat da smartphone, come due adolescenti degli anni Venti di questo millennio, che Palmira Barocco, di Sossano, ha festeggiato i suoi 100 anni di vita collegata con la sorella maggiore Rosina, residente a Sesto al Reghena in provincia di Pordenone, che a ottobre toccherà il traguardo dei 103. Due sorelle unite dall'incredibile longevità e accomunate da una condizione di salute che consente loro di continuare a comunicare, aiutate dai familiari, anche con le nuove tecnologie.
«Ti ricordi quando eravamo mondine?», si sono dette le due sorelle, ricordando i tempi della gioventù condivisi nelle campagne del Vercellese. «È stato un bel momento emozionante, in cui oltre ai complimenti le due affiatate sorelle hanno descritto i rispettivi acciacchi e rinnovato i ricordi della giovinezza», sottolinea la figlia Patrizia, nell'abitazione di mamma Palmira, immersa nel verde e nella tranquillità di via Venturella.

Nata il giorno delle Palme (ispirando la scelta del nome da parte dei genitori Emma e Luigi Barocco) e cresciuta in via Cree Storte a Pilastro di Orgiano, Palmira ha avuto altre due sorelle Norina e Maria mancate rispettivamente a 94 e 90 anni. «Un'indubbia longevità di famiglia che ha rafforzato la grande fede della mamma, che prega spesso seguendo costantemente in tv il rosario e la messa», prosegue la figlia. Palmira pur con alcuni comprensibili vuoti cita diversi momenti della sua non agevole giovinezza quando lasciata a soli 8 anni la scuola iniziò ad accudire i bambini andando di famiglia in famiglia mentre i genitori erano fuori. A 14 anni si ritrovò poi a raccogliere le foglie di gelso per i bachi da seta detti "Cavalieri', un periodo in cui conosce il meccanico sossanese Leone Girardi che diventerà suo marito trasferendosi poi nel Vercellese dove ha lavorato per una decina di stagioni estive divenendo capomondina.
Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, per fuggire ai bombardamenti Palmira si rifugiava nei fossati pensando all'amato Leone impegnato al fronte dal quale tornò sano e salvo per convolare a nozze il 29 dicembre '45 trasferendosi in via Venturella. Un'unione allietata da cinque figli, con Palmira che si dedicò a lavori in campagna e all'allevamento di pulcini e anatroccoli per venderli al mercato e poter così comprare la stoffa per cucire i vestitini dei suoi figli. Restò quindi vedova nel 1982.

Palmira con i familiari e il sindaco Grandis durante i festeggiamenti
Palmira con i familiari e il sindaco Grandis durante i festeggiamenti

Durante la festa di compleanno in un agriturismo della zona con figli, nipoti e pronipoti, la neocentenaria ha citato a memoria la Preghiera del ringraziamento dettata alcuni anni fa ai figli che l'hanno trascritta, oltre a poesie e filastrocche legate alla sua lunga vita.Una energia che ha sorpreso e commosso anche il sindaco Enrico Grandis che con l'assessore al sociale Luciano Nicolini le ha portato gli auguri del Comune con un pensiero floreale. «Dopo Agnese Bianco e Alice Pretto ospiti della casa di riposo "Michelazzo" e festeggiate lo scorso marzo per i 100 e 102 anni, Palmira è la terza centenaria del paese - afferma il primo cittadino -. Evidentemente il termine cielo salubre da cui deriverebbe il toponimo di Sossano, porta bene ai propri cittadini».

Felice Busato