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23.08.2019

Colto da malore va all’ospedale ma muore in auto

La Fiat Panda davanti all’ingresso della farmacia comunale di Lonigo con l’auto della polizia. ZONIN
La Fiat Panda davanti all’ingresso della farmacia comunale di Lonigo con l’auto della polizia. ZONIN

Non ce l’ha fatta a raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale ed è stato stroncato da un infarto mentre si trovava in auto. La vittima di questo caso, che ha turbato profondamente la comunità leonicena, è Giuseppe Nalin, 64enne residente in via Chiavica, a Madonna. Ieri mattina poco dopo le sei, Beppone, così tutti lo chiamavano, ha fatto colazione come al solito al bar Pisani di piazza Garibaldi, di fronte alla sede di rappresentanza del Comune. Il gestore del locale, Claudio Andriolo, ha notato che il cliente si muoveva con affanno e si è informato sulle sue condizioni di salute. «Mi ha detto – racconta il barista – che la notte precedente aveva dormito male e che adesso sentiva un forte peso sul petto. Si è preso una Coca cola dal frigo e l’ha bevuta pensando che si trattasse di un disturbo di digestione e sperando di stare meglio. Nel frattempo io ho tirato fuori la macchinetta e gli ho misurato la pressione, che è risultata piuttosto alta, specie nel valore minimo. Gli ho consigliato di farsi vedere all’ospedale e allora lui è andato alla macchina che aveva parcheggiato dall’altra parte del piazzale ed è partito per andare al pronto soccorso». Salito nella sa Fiat Panda, Nalin si è diretto verso l’ospedale girando attorno alla rotatoria del duomo, percorrendo via Cesare Battisti e quindi via Nazario Sauro. Giunto all’incrocio con via Roma è stato colto da un malore e si accasciato sul volante abbandonando i comandi dell’auto che, priva di controllo, ha proseguito lentamente la corsa per finire a bassa velocità conto lo stipite di entrata della farmacia comunale. La scena è stata seguita da alcuni passanti che hanno subito avvertito il Suem 118. Arrivati a serene spiegate sul luogo dell’accaduto, i sanitari dell’ambulanza non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. La Panda è rimasta in mezzo alla strada finché gli agenti della polizia stradale hanno compiuto i rilievi di legge. Solo dopo qualche ora è stata autorizzata la rimozione del corpo da parte dei necrofori. Il fatto è accaduto in un luogo centralissimo della città e molte persone si sono fermate nei pressi dell’auto per commentare l’accaduto. Giuseppe Nalin aveva lavorato a lungo come muratore in alcune imprese edili della zona, occupandosi specialmente di manutenzione stradale. Era uno specialista, stimato dai colleghi e dai datori di lavoro. Da qualche anno era in pensione. Lascia la moglie, Rosa Antonietta Nardi. Quelli che lo hanno conosciuto lo ricordano come un uomo buono e gentile, dal carattere allegro e sempre pronta alla battuta. «Perdo il mio cliente numero uno – aggiunge il titolare del bar Pisani -. Il saluto che ci scambiavamo alla mattina era un rito che dava il via per entrambi alla giornata. Da qualche tempo si lamentava per degli acciacchi ma niente lasciava presagire una fine così drammatica. Aveva in programma di fare proprio ieri una gita al mare con la moglie per un pranzo a base di pesce. Il destino ha voluto diversamente e tutti noi siamo profondamente addolorati per la sua improvvisa scomparsa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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