Sossano/Villaga

Ciclista travolto e ucciso da un'auto: l'incidente mortale alla vigilia della laurea del figlio

La vittima, Luciano Rinaldo e il luogo dell'incidente (foto Busato)
La vittima, Luciano Rinaldo e il luogo dell'incidente (foto Busato)

È stata aperta un'inchiesta sul tragico investimento lungo la provinciale Berico Euganea di mercoledì mattina in cui ha perso la vita il settantenne ciclista padovano Luciano Rinaldo, finito sotto un'auto dopo essere caduto a terra. Per l'automobilista vicentino che aveva a fianco la moglie è scattata la denuncia d'ufficio per omicidio stradale, un atto dovuto in quanto la dinamica dell'incidente ora al vaglio degli inquirenti per ora lo scagiona da ogni responsabilità. Sarà decisiva la consulenza tecnica.

 

Il pensionato stava percorrendo in sella alla sua bici da corsa via Monticelli in fondo ad un gruppo di ciclisti in fila indiana appartenenti all'Asd Ciclisti Selvazzano (Padova) e diretti verso la Riviera Berica quando, giunto al confine con Villaga, a seguito di un'improvvisa frenata del gruppo per evitare di tamponare chi lo precedeva avrebbe sterzato sulla sinistra. Una manovra imprevista che gli ha fatto perdere il controllo della bici e l'equilibrio cadendo sull'asfalto e scivolando sulla corsia opposta dove stava sopraggiungendo a velocità moderata un'Opel Corsa guidata dal 59enne A.A. di Nanto. Nonostante la disperata frenata, l'auto non ha potuto evitare il tragico impatto con il ciclista, deceduto sul colpo per i gravissimi traumi riportati.

 

Un tragico destino quello di Luciano Rinaldo, ex cuoco e portinaio all'ospedale Sant'Antonio di Padova e in pensione da sedici anni. Ieri, infatti, avrebbe dovuto assistere alla proclamazione a dottore in scienze politiche del secondogenito Andrea. Un traguardo importante, che a maggior ragione è stato celebrato nel ricordo di papà.

Felice Busato