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14.07.2019

Nuove scintille in Consiglio sulla revisione dello statuto

La seduta di insediamento del Consiglio. MARINI
La seduta di insediamento del Consiglio. MARINI

Nuova seduta di Consiglio e nuove polemiche a Camisano. È tornata a farsi sentire la minoranza durante l’ultimo Consiglio. Oggetto del contendere, in particolare la nomina della commissione statuto e regolamenti: una scelta, quella avanzata dalla maggioranza di mettere le mani sullo statuto comunale, che ha sollevato le perplessità dell’opposizione. Il sindaco Renzo Marangon, ha illustrato le modalità relative alla composizione della commissione. «Il Csr sarà formato da sei elementi - ha esordito il primo cittadino -, ovvero dal sindaco, da un consigliere delegato dal sindaco e da un rappresentante di ognuno dei gruppi presenti in Consiglio comunale». «Il voto dei due rappresentanti della maggioranza, che rappresentano dodici consiglieri - ha spiegato -, come pure il voto del rappresentante del gruppo Lega Salvini Rivivere Camisano, che si esprime in rappresentanza di due membri del Consiglio, dovrà avere un peso diverso dal voto dei componenti del Csr espressione dei gruppi formati da un solo elemento». La commissione dovrà riunirsi entro breve. «La commissione sarà chiamata a mettersi subito all’opera - ha annunciato Marangon - per l’istruttoria di alcune modifiche statutarie alle quali la maggioranza riconosce una particolare urgenza, perché necessarie all’attuazione di specifici punti del programma sottoposto agli elettori. Lo statuto sarà sottoposto ad una rivisitazione, essendo ormai trascorsi oltre 16 anni dalla sua approvazione». Molti i dubbi espressi dalla minoranza: «Nulla da obiettare sulla necessità di una revisione dello statuto - ha esordito Giuseppe Maio di “Camisano cambia” -, trovo però dubbia questa modalità di voto. Chiedo poi di specificare i motivi di tutta questa urgenza». Poco convinto anche Eleutherios Prezalis, del gruppo “Prezalis 2019”. «Il suo programma elettorale doveva essere fattibile con lo statuto attuale, non con quello che si vuole fare lei - il commento dell’ex sindaco -. Lei deve operare con lo statuto che ha trovato. Un amministratore non può farsi il vestito come vuole». Dubbi anche per Massimo Bazzega, di “#Bazzega sindaco”: «Le modifiche allo statuto vanno pesate. C’è bisogno di una revisione dopo tanti anni, ma facciamo in modo che la revisione dello statuto non comporti una non riconoscibilità della volontà popolare». Parole simili anche da parte di Chiara De Antoni, di Lega Salvini Rivivere Camisano. «Mi auguro che il lavoro di questa commissione sia utile al paese. Sarebbe brutto cambiare le regole del gioco a partita iniziata». «Non vado ad esporre il nostro progetto, prima che la commissione sia stata composta - la replica del sindaco -. Quando la commissione sarà formata, esporremo il nostro progetto di verifica e di eventuale sostituzione o modifica, dopodiché lo porteremo in Consiglio e lo spiegherò approfonditamente». «La responsabilità che i cittadini ci hanno dato in queste elezioni - ha concluso Marangon -, ci permette anche di lavorare in un certo modo. Saremo rispettosi fino alla fine della volontà dei cittadini. Ritengo tuttavia un nostro diritto fare questa azione amministrativa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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