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31.03.2019

Bastonate al bandito e il colpo fallisce

L’esterno del bar Carlo’s preso di mira da un bandito solitario messo in fuga dal titolare.MARINI
L’esterno del bar Carlo’s preso di mira da un bandito solitario messo in fuga dal titolare.MARINI

Voleva portarsi via l’incasso della giornata, è invece scappato a mani vuote dopo essersi preso una bella dose di bastonate. È questo il movimentato episodio avvenuto nella notte tra venerdì e sabato all’interno del bar “Carlo’s”, a Grisignano di Zocco, dove un malvivente ha cercato di compiere una rapina prima di essere messo in fuga dal titolare dell’attività, armato di bastone. Erano le 2.30 quando l’uomo, di cui è difficile ricostruire l’età o la nazionalità dato che indossava un casco integrale da motociclista che ne travisava il volto, è entrato nel bar impugnando un coltello. Una volta dentro, il rapinatore ha minacciato il titolare del locale, un 44enne di nazionalità cinese residente a Pianiga, nel veneziano, ordinandogli di aprire la cassa. Di tutta risposta, il proprietario dell’attività ha afferrato un bastone che teneva a portata di mano vicino al banco del bar, iniziando a colpire il malvivente. «Stavo per chiudere, quando è entrato quest’uomo con il casco in testa - spiega il titolare cinese, in un italiano stentato ma comprensibile -. Ha iniziato ad agitare il coltello in aria, dicendomi che voleva i soldi e che dovevo aprire la cassa. Allora ho preso il bastone e l’ho colpito una volta sul casco, urlandogli “Vai via”. Lui ha continuato ad agitare il coltello, come se volesse ferirmi, così l’ho colpito un’altra volta e allora è scappato». Attimi concitati, dunque, dove non è mancata la paura. «Certo che avevo paura. Ma non esiste che uno entra nel mio locale e io gli consegno i soldi solo perché ha un coltello. Non è giusto. Non so se era da solo, non ho visto se c'era un complice fuori che lo aspettava. Dopo che è scappato, ho chiamato i carabinieri». Sul posto è quindi intervenuta una volante dell’Arma della stazione di Torri di Quartesolo, anche se ora le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Camisano. Un tentativo di rapina non era mai avvenuto al “Carlo’s”, anche se appena due mesi fa il locale è stato preso di mira da altri delinquenti, il cui obiettivo era però la sala slot adiacente, gestita sempre dal titolare del bar. «Era notte e hanno provato a sfondare la porta della sala per rubare i soldi delle slot machine. Hanno fatto molto rumore e hanno svegliato la mia famiglia che abita nell’appartamento sopra il locale. Alla fine sono scappati senza rubare nulla». Non manca un po’ di amarezza da parte del 44enne. «In Italia ci vorrebbero leggi più severe contro i delinquenti». A fine febbraio, invece, a pochi passi dal “Carlo’s”, era avvenuta un’altra rapina ai danni di un’altra sala giochi, “La Dea Bendata”, gestita anch’essa da cittadini cinesi; in quel caso il rapinatore, anch’esso armato di coltello e con il volto travisato, era fuggito con un bottino di circa cinquemila euro. «Più che banditi professionisti, questi mi sembrano dei disperati che cercano il colpo mordi e fuggi - commenta Renzo Lotto, sindaco di Grisignano -. Sono comunque episodi che allarmano e che non vanno sottovalutati, specie quando si ripetono, anche se nel caso del bar Carlo’s il precedente caso era più da collegare alle bande che prendono di mira le slot machine». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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