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24.03.2019

Tariffe in Consiglio Congelate le aliquote

Nell’ultima seduta di consiglio si è parlato di tariffe. ARCHIVIO
Nell’ultima seduta di consiglio si è parlato di tariffe. ARCHIVIO

Il consiglio comunale, nell’ultima seduta, ha deliberato di lasciare invariate le aliquote dei vari tributi. Per quanto riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti, la legge prevede la copertura del costo totale. Tra raccolta rifiuti, smaltimento, ecocentro, spese del personale e generali, nel 2018 la spesa è stata di 663.428 euro, in linea con l’anno precedente. I ricavi, tra contributi vari e vendita materiale ferroso, ammontano a 47.502 euro; la differenza di 615.926 sarà la base per l’imposta 2019. «Con la nuova convenzione – ha precisato il sindaco Cristiano Pretto – i costi di gestione della raccolta e smaltimento dovrebbero abbassarsi in maniera sostanziale, per cui l’anno prossimo si potranno diminuire le tariffe Tari». «Dovremo comunque – ha invitato Pretto – essere tutti più bravi e invitare i cittadini a differenziare di più. Ne guadagneranno tutti». Conferma anche per l’Imu. Le prime case e i terreni agricoli sono esenti, mentre alle abitazioni di lusso sarà applicata l’aliquota del 4 per mille, agli altri fabbricati e alle aree edificabili dell’8,2 per mille. L’aliquota Irpef è rimasta allo 0,65%, dopo la diminuzione già effettuata lo scorso anno a seguito della fusione tra i due comuni. Su quest’ultima imposta ha avanzato critiche il capogruppo di minoranza Carlo Pegoraro: «Si poteva fare di più – ha detto confrontando i dati con altri comuni dell’area Berica - dare un segnale di diminuzione della tassa più importante». «Una riduzione è già stata effettuata lo scorso anno – ha replicato il sindaco – e ha comportato un minore introito per il comune, e un risparmio per i cittadini, di 120.00 euro». «Adesso – ha continuato il primo cittadino– la situazione ci suggerisce una certa prudenza. Se vogliamo mantenere la qualità dei servizi dobbiamo amministrare con prudenza. Non è escluso comunque che, quando sarà quantificato il contributo straordinario dovuto dallo Stato, si potranno fare delle valutazioni e diminuire l’aliquota Irpef». Una replica che non ha convinto il gruppo di minoranza che ha espresso la sua contrarietà con il voto contrario. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emilio Garon
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