CHIUDI
CHIUDI

20.06.2019

Scritte sulle auto in sosta nel tendone della sagra

Una delle scritte indelebili sulle auto in sosta. GARON
Una delle scritte indelebili sulle auto in sosta. GARON

Il caldo, si sa, a qualcuno batte in testa, e da di matto. I medici lo definiscono “disagio psichico” o “depressione maniacale”, di conseguenza gli psichiatri sono chiamati a fare gli straordinari. Gli effetti si notano con molte sfumature, ma a Barbarano un “soggetto” (termine usato dalla polizia municipale) ha scelto di esprimere i suoi squilibri mentali nelle auto in sosta, in maniera piuttosto originale. Scena del “crimine”: il capannone della sagra di Ponte di Barbarano, teatro di manifestazioni di successo, che durante il giorno viene lasciato aperto e utilizzato per parcheggiare le auto all’ombra. Il misfatto: un “soggetto non identificato” da tre giorni si diverte a scrivere sulle auto, con penne o pennarelli indelebili, frasi in dialetto. Su tutte ripete la stessa espressione: “La vaca dea stria la va viaaa dal mondo” e condisce l’opera con parole tipo cornuto, qualche altro termine che è opportuno non ripetere e altre come vampira e via di questo genere. Termini abbastanza desueti, tali da ritenere che non si tratti di una persona giovanissima. Un vocabolario piuttosto specifico e ristretto, più da maniaco che da poeta. Denominatore comune la croce, che viene lasciata in ogni auto a mo di firma. Le indagini: «l’imbecille» (definizione del sindaco, non dei vigili) non ha orari precisi, fino ad ora ha colpito sia al mattino che durante la giornata e, nonostante i controlli, non è ancora stato individuato, anche se polizia locale e volontari fanno continui giri di ronda. Fino ad ora sono una ventina le auto danneggiate, con danni piuttosto consistenti, con una particolare predilezione per le macchine di colore chiaro, mentre pare non ci sia nessun tipo di preferenza sulla marca. La scrittura è sempre la stessa, si pensa ad un solo individuo, sembra esclusa la bravata di ragazzi. «Un episodio – commenta Lorenzo Maculan, uno dei volontari che gestiscono la sagra – che amareggia, ha provocato danni ad auto di maestre della vicina scuola, di lavoratori della zona, di gente che non merita mance di questo genere». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emilio Garon
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1