Basso Vicentino

Allarme droga. Una mamma: «Ecco chi spaccia a mio figlio e dove»

Il consigliere regionale Joe Formaggio ha ricevuto una lettera da una mamma. «Le sue parole mi hanno toccato. Ho avvisato già i carabinieri»

Il problema dello spaccio non risparmia il Basso vicentino e l’appello accorato di una madre, che ha scritto al consigliere regionale Joe Formaggio, conferma le preoccupazioni. «È una lettera che mi ha toccato molto», dice Formaggio. «Evidenzia la preoccupazione, ma anche la solitudine di questa mamma, che con una lettera semplice, scritta in stampatello fa appello alle istituzioni per combattere il fenomeno della droga».

La lettera di una mamma

Da quanto si è potuto apprendere l’autrice della lettera parla dei problemi del figlio e cita anche particolari che potrebbero aiutare le forze dell’ordine. Come conferma lo stesso Formaggio. «La signora ha scritto i nomi, ha indicato i luoghi dello spaccio, i paesi dove si ritrovano gli spacciatori. Per questo la lettera è attendibile, nonostante sia anonima. Immagino che la mamma non abbia voluto darmi i suoi dati perchè teme ritorsioni. Però ci ha dato delle informazioni comunque preziose».

La madre rivela i luoghi dello spaccio e i nomi degli spacciatori

E allora, il primo passo fatto dal consigliere regionale è stato quello di affidare la lettera ai carabinieri della stazione di Noventa Vicentina, competenti per territorio. «Saranno loro a seguire il caso e a fare i necessari controlli. Io mi limito a ringraziarli, come ringrazio la polizia, per il loro prezioso impegno quotidiano. Spero solo che l’accorata richiesta di aiuto della madre dia dei frutti, e cioè che vengano presi gli spacciatori e smantellata la rete di spaccio. Lo spero vivamente».

Allarme droga nell'Area Berica

Quello dello spaccio di sostanze stupefacenti è un problema che non è nuovo e non riguarda solo il Basso Vicentino, ma pare che si sia accentuato negli ultimi tempi proprio nell’Area Berica, almeno da quanto sostiene Formaggio. «Diciamo che sono cambiati i tempi e la tipologia degli spacciatori. È vero che il fenomeno preoccupa, ma forse non perché sia aumentato. Lo spinello girava anche 40 anni fa e anche l’eroina. Ma qui, nelle nostre zone, erano i soliti noti a farne uso. Sapevamo chi erano, dove abitavano, che lavoro facevano, se lavoravano. Ora, il quadro è cambiato completamente. Il mercato è passato nelle mani degli stranieri, non solo quelli sia chiaro, ma parliamo di individui che non sappiamo nemmeno da dove vengono, che zone frequentano. Diciamo che è molto più complicato tenerli d’occhio e ho l’impressione anche che ora gli spacciatori siano più pericolosi. Un tempo, se il padre scopriva che il figlio si drogava, partiva, andava in piazza e prendeva a sberle chi gli aveva dato la sostanza stupefacente. Ora questo è impensabile, si rischia molto di più. In questo senso la situazione è peggiorata e va monitorata».

L'appello alle famiglie di Joe Formaggio

Il consigliere regionale ed ex sindaco di Albettone fa poi appello alle famiglie. «La lettera della madre è un esempio di coraggio e va seguito. Mi rivolgo ai genitori che hanno problemi analoghi. Segnalate perché così aiutate anche il lavoro delle forze dell’ordine».

 

Dennis Dellai