Acqua in bottiglia a scuola per i Pfas

La mensa scolastica delle scuole di Pojana Maggiore. BUSATO
La mensa scolastica delle scuole di Pojana Maggiore. BUSATO
La mensa scolastica delle scuole di Pojana Maggiore. BUSATO
La mensa scolastica delle scuole di Pojana Maggiore. BUSATO

Acqua in bottiglia per gli alunni delle primaria e della secondaria pojanesi che utilizzano la mensa scolastica. I ragazzi si portano l’acqua da casa per il timore che quella microfiltrata servita in caraffa sia contaminata dai pfas: questo l’effetto della raccolta di 200 firme dei genitori delle varie classi avanzata alla dirigente scolastica Barbara Frizzi che dopo essersi confrontata col Comune ha dato il proprio assenso.

«Una questione che riguarda il Comune in quanto la mensa è gestita dall’Unione dei Comuni per cui mi sono limitata a far da tramite con l’Amministrazione Comunale», sottolinea la dirigente scolastica non volendo entrare nel merito dell’iniziativa pur comprendendo come «i genitori abbiano bene a cuore la salute dei propri figli».

«Un’iniziativa che non vuole creare allarmismo, ma garantire un’urgente prevenzione dopo le analisi di fine dicembre eseguite dall’Arpav sulla rete acquedottistica.Visti i risultati non proprio rassicuranti circa la presenza dei Pfas abbiamo ritenuto necessario ricorrere alle bottigliette per mettere i nostri figli al sicuro da potenziali pericoli», sottolinea Walter Zonta tra i promotori della raccolta di firme che in qualità anche di consigliere comunale del gruppo di minoranza ‘Rinnovamenti’ assieme ad ‘Esperienza ed Innovazione’ ha chiesto al sindaco Paola Fortuna «lo stanziamento di 2.500 euro per garantire agli alunni 15 mila litri di acqua in bottiglia».

«Già buona parte degli alunni si portano la bottiglia da casa nonostante paghino un buono mensa di 4 euro per cui chiediamo al Comune di adottare subito questa misura precauzionale interrompendo subito l’erogazione dell’acqua visto che il filtro della macchina di microfiltraggio sostituito dopo due anni e mezzo non serve ad eliminare i pfas come precisato dal personale tecnico di Euroristorazione che ha in appalto il servizio della mensa», scrivono nel documento i consiglieri Walter Zonta, Patrik Fontana e Maurizio Andriolo ricordando come «l’acqua in bottiglia già presente nelle mense di Asigliano e Sossano era fornita dalla passata amministrazione pojanese».

«Chiederemo inoltre al Centro Veneto Servizi che gestisce la rete acquedottistica la possibilità di avere una riduzione delle bollette per i disagi subiti dalla popolazione in seguito a questa vicenda », aggiunge Zonta.

Sulla questione il primo cittadino Paola Fortuna al momento non si pronuncia dopo aver organizzato col collega asiglianese Fabrizio Ceccato un affollato incontro nella sala Geremia per illustrare lo screening medico sulla popolazione. In quell’occasione il direttore del distretto sanitario ovest dell’ Ulss 8 Giampaolo Stopazzolo e il presidente del CVS Giuseppe Mossa hanno assicurato la «potabilità dell’acqua della rete acquedottistica con livelli di pfas al di sotto dei limiti ministeriali grazie ai filtri a carboni attivi e ai costanti controlli».

Felice Busato

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